Università, patto tra Trieste e Udine

article All’inaugurazione dell’anno accademico di Architettura, il prof. Fraziano punta a una forte sinergia

Una nuova primavera per la Gorizia universitaria. Mentre il politecnico sloveno lascia palazzo Alvarez, gli atenei di Trieste e di Udine guardano al futuro puntando i loro occhi sull’Isontino. A dirlo è stato ieri mattina il professor Giovanni Fraziano. Senza entrare nei dettagli, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico di Architettura, il delegato del rettore dell’Università degli studi di Trieste ha ricordato che «alla luce di una situazione generale non facile» l’istituzione giuliana e quella friulana intendono «stringere ancora di più le relazioni e fondarle in una maniera più definitiva». «Questa sinergia e vicinanza non è affatto platonica», ha evidenziato Fraziano dopo aver riconosciuto l’importante ruolo svolto, a livello accademico, dalla politica locale. «I rettori Maurizio Fermeglia e Alberto Felice De Toni cercano interventi strutturali in grado di riportare al centro l’università e la conoscenza. Parlare di futuro oggi, significa ridare senso e valore a questi due aspetti. A Gorizia, rispetto alla condizione generale, abbiamo avuto dei piccoli privilegi: l’università è stata sostenuta accarezzata e amata dalla città e dalle istituzioni che la governano; molte prospettive che inizialmente sembravano aleatorie si sono compiute. Quindi, questa tensione verso il futuro ha avuto un suo credito e una sua realizzazione». Con le sue parole, Fraziano ha rafforzato i concetti che poco prima aveva espresso l’omologa dell’Università di Udine a Gorizia Nicoletta Vasta. «In passato ci sono state delle difficoltà, ma le situazioni contingenti, per fortuna, mutano e quando le persone si trovano poi a lavorare con un grado di affinità e una serie di obiettivi comuni coerenti fanno in modo che gli obiettivi vengano raggiunti», aveva esordito la delegata dell’ateneo friulano prima di aggiungere: «Gorizia non è la sede decentrata e dimenticata. Nelle intenzioni dei rettori è una realtà che deve crescere e deve ottenere sempre più studenti». Infine il saluto del sindaco di Gorizia Ettore Romoli e l’intervento del professor Georg Meyr che ha invitato a crescere tutti insieme.