Il sigillo di Trieste a Etta Carignani, paladina delle donne

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«È un piccolo simbolo per rappresentare il grande abbraccio della città ad una donna che ama Trieste nei fatti e con il costante impegno civile e sociale». Con queste parole il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato ieri il sigillo trecentesco della città a Etta Carignani. La cerimonia si è svolta in una gremita sala del Consiglio comunale, alla presenza tra gli altri del prefetto Annapaola Porzio, dei parlamentari Ettore Rosato e Debora Serracchiani, del presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti e degli gli assessori comunali Angela Brandi, Michele Lobianco e Paolo Polidori. Nell’aula naturalmente anche i famigliari, con il figlio Guido, la nuora e i nipoti, nonché tanti amici, conoscenti, rappresentanti delle diverse associazioni e realtà che operano e sono attive sul territorio. Dipiazza ha ricordato il suo legame con la famiglia Melzi e i suoi forti valori di solidarietà, senso civico e rispetto delle regole, evidenziando pure gli importanti numerosi incarichi sostenuti da Etta Carignani, sia in campo imprenditoriale che sociale. «Determinazione, ottimismo, pragmatismo, capacità di visione strategica sono i suoi caratteri distintivi -ha detto ancora il sindaco durante la cerimonia - che le hanno permesso di essere leader in ogni campo d'azione». Foto di Andrea Lasorte