BREVI

SCOZIA Il premier Salmond annuncia le dimissioni Alex Salmond ha presentato le dimissioni da primo ministro della Scozia, affermando di farlo con «un senso di ottimismo e di fiducia». Parlando al Parlamento scozzese, ha detto che il suo incarico è stato «il privilegio della sua vita». STAT

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SCOZIA Il premier Salmond annuncia le dimissioni Alex Salmond ha presentato le dimissioni da primo ministro della Scozia, affermando di farlo con «un senso di ottimismo e di fiducia». Parlando al Parlamento scozzese, ha detto che il suo incarico è stato «il privilegio della sua vita». STAT

La Scozia vota no «Restiamo uniti»

di Maria Rosa Tomasello wROMA Il Regno resta Unito. Il 55,3% degli scozzesi, oltre due milioni di persone, dice “no” all’indipendenza, e sceglie la regina, il governo di Londra e la sterlina, com’è ormai da trecento anni. Dalla firma dell’Act of Union, nel 1707. La Union Jack, la bandiera

Ma sulla devolution dei poteri è già scontro

EDIMBURGO Lo si è ripetuto fino alla fine: comunque vada nel referendum scozzese, si cambia. Ma il primo ministro conservatore David Cameron va oltre e, scongiurato il pericolo di perdere la Scozia, punta a tenersi anche tutti gli altri delineando una proposta già sintetizzata come “devolu

Ma sulla devolution dei poteri è già scontro

EDIMBURGO Lo si è ripetuto fino alla fine: comunque vada nel referendum scozzese, si cambia. Ma il primo ministro conservatore David Cameron va oltre e, scongiurato il pericolo di perdere la Scozia, punta a tenersi anche tutti gli altri delineando una proposta già sintetizzata come “devolu

PER IL PREMIER CONSERVATORE È UNA SCONFITTA

di STEFANO DEL RE Separatisti di tutto il mondo unitevi. Serve un ossimoro, che traduca in chiave secessionista la parola d'ordine marxiana, per spiegare l'effetto avvelenato della sconfitta dei nazionalisti scozzesi al referendum per l'indipendenza dal Regno Unito. Superata la paura per l

Senza Titolo

La Scozia ha detto no all'indipendenza con una maggioranza del 55,3% (nella foto, alcuni sostenitori unionisti). Nella notte più lunga è sfumata la battaglia per staccarsi da Londra e il Regno resta Unito, così come sancito oltre 300 anni fa. Si dimette il premier di Edimburgo Alex Salmond

UNA SCONFITTA PER IL PREMIER CONSERVATORE

di STEFANO DEL RE Adesso sono gli altri che dicono basta. Tutto ciò induce, da parte di un tramortito David Cameron, la promessa di cambiare non solo a Edimburgo ma anche nel Nord Irlanda, nel Galles e in Inghilterra. Ecco dunque la prossima vittima: il premier conservatore, che si aggrapp

PER IL PREMIER CONSERVATORE È UNA SCONFITTA

di STEFANO DEL RE Separatisti di tutto il mondo unitevi. Serve un ossimoro, che traduca in chiave secessionista la parola d'ordine marxiana, per spiegare l'effetto avvelenato della sconfitta dei nazionalisti scozzesi al referendum per l'indipendenza dal Regno Unito. Superata la paura per l

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La Scozia ha detto no all'indipendenza con una maggioranza del 55,3% (nella foto, alcuni sostenitori unionisti). Nella notte più lunga è sfumata la battaglia per staccarsi da Londra e il Regno resta Unito, così come sancito oltre 300 anni fa. Si dimette il premier di Edimburgo Alex Salmond

La Scozia vota no «Restiamo uniti»

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UNA SCONFITTA PER IL PREMIER CONSERVATORE

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Scozia al bivio Battaglia all’ultimo voto

di Maria Rosa Tomasello wROMA Dopo mesi di infuocata campagna elettorale, la differenza nella scelta tra unione e indipendenza l’hanno fatta gli indecisi. Il vero ago della bilancia per la Scozia che ieri si è ritrovata al bivio della Storia è stata la percentuale di cittadini - calcolata

Scozia al bivio Battaglia all’ultimo voto

di Maria Rosa Tomasello wROMA Dopo mesi di infuocata campagna elettorale, la differenza nella scelta tra unione e indipendenza l’hanno fatta gli indecisi. Il vero ago della bilancia per la Scozia che ieri si è ritrovata al bivio della Storia è stata la percentuale di cittadini - calcolata

Senza Titolo

di Giovanni Vale wEDIMBURGO Dopo 16 settimane di campagna elettorale, la Scozia è ancora spaccata in due sull'indipendenza. Secondo gli ultimi sondaggi, il fronte del "no" sarebbe in vantaggio di quattro punti percentuali (52% contro 48%), ma uno scozzese su dieci è ancora indeciso. Non ci

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di Giovanni Vale wEDIMBURGO Dopo 16 settimane di campagna elettorale, la Scozia è ancora spaccata in due sull'indipendenza. Secondo gli ultimi sondaggi, il fronte del "no" sarebbe in vantaggio di quattro punti percentuali (52% contro 48%), ma uno scozzese su dieci è ancora indeciso. Non ci

E gli scommettitori puntano tutto sul “sì”

Il referendum scozzese è diventato una delle scommesse preferite in questi giorni per tutti i bookmaker britannici. Secondo gli esperti del settore, si sta assistendo ad un fenomeno che spiega molto bene il clima di indecisione attorno al voto, in cui viene dato un testa a testa fra i due