Polemica sul nodo sicurezza sindaci divisi sulle telecamere

Elisa MichellutCERVIGNANO. È sempre più acceso il dibattito tra i sindaci sul tema sicurezza sul territorio. E sulle misure e gli strumenti di prevenzione e contrasto, come le telecamere, nei Comuni le opinioni sono diverse. C'è chi ritiene i sistemi di videosorveglianza un efficace deterrente e chi, invece, come il sindaco di Aiello, Andrea Bellavite, valuta questa scelta «inefficace in quanto il controllo può essere effettuato grazie ai legami tra cittadini e forze dell'ordine». Tutti favorevoli, invece, alle telecamere lungo le regionali 14 e 352, due arterie molto trafficate.«Ritengo che il controllo sul territorio - le parole del sindaco di Aiello, Bellavite, candidato alle europee con La Sinistra - non dev'essere garantito da un eccesso di tecnologia, che porterebbe a un controllo eccessivo sulla vita delle persone, ma dev'essere basato su relazioni più intense, di fiducia e collaborazione, tra residenti. Non bisogna puntare sulla repressione ma sulla prevenzione di eventuali illeciti. Occorre creare spazi di cultura e accoglienza nei confronti di tutti, soprattutto dei più giovani e delle persone con difficoltà. Non alle telecamere e sì, invece, alle relazioni tra cittadini. Al contrario, sono favorevole all'istallazione di sistemi di videosorveglianza lungo le regionali, in quanto pericolose. In questo caso è necessario un accurato controllo».Diverso il parere degli altri sindaci dell'Associazione Intercomunale del Cervignanese. «Da tempo, Cervignano, assieme ad altri sindaci - spiega il primo cittadino del capoluogo della Bassa, Gianluigi Savino -, ha deciso d'intervenire, in modo oculato, sulla videosorveglianza sostituendo le telecamere poste a difesa dei punti sensibili con telecamere nei punti d'accesso degli abitati. Abbiamo agito in modo coordinato così da mettere in sicurezza l'intero territorio. In questa logica, utilizzeremo gli ulteriori fondi che la Regione ci sta mettendo a disposizione». Michele Tibald, sindaco di Terzo, dichiara: «La videosorveglianza è diventata importante per la prevenzione e repressione dei reati. Ritengo sia più opportuno installare le telecamere nei punti d'accesso degli abitati. L'ideale sarebbe avere a disposizione sistemi di riconoscimento targhe collegati a una sala operativa delle forze dell'ordine e a una banca dati che permetta di riconoscere i veicoli sospetti».Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda, commenta: «Ci sono ambiti e zone all'interno delle quali una riflessione sull'utilizzo o meno di questi strumenti è corretta. L'abuso indiscriminato è sicuramente sbagliato ma in altri contesti può essere utile».Sono 16 gli enti locali (12 comuni o associati e 4 Uti) che beneficeranno del riparto di 3, 9 milioni di euro di risorse contenute nel pacchetto sicurezza destinato al potenziamento della polizia locale. Il riparto è stato deliberato dalla giunta regionale ed è riferito alla seconda sezione del Programma regionale di finanziamento in materia di politiche per la sicurezza.Tra i beneficiari c'è anche Cervignano assieme a Fiumicello Villa Vicentina, Aiello, Aquileia, Terzo, Ruda e Campolongo Tapogliano, cui sono andati 186. 095, 18 euro. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI