L'Aas punta sulla tecnologia investimenti per 21,5 milioni

di Emanuela MasseriaLa riforma sanitaria regionale procede con alcune messe a punto necessarie a un'armonizzazione con i nuovi assetti delle Unioni territoriali intercomunali (Uti). Un processo comunque graduale per non creare disagi all'utenza e disfunzionalità varie. L'attuazione della legge, in particolare, ha imposto alcune modifiche da parte dell'Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina per il Comune di Sagrado che andrà a far parte del Distretto Basso Isontino e non più del Distretto Alto Isontino, come precedentemente disposto. Qualcosa di simile avverrà anche per altri Distretti fuori dal Goriziano. Il piano di riordino attuale per il prossimo futuro prevede, ad esempio, lo spostamento del Comune di Torviscosa dall'Unione della Bassa Friulana occidentale all'Unione della Bassa Friulana orientale. Tutto questo perché, da quanto si legge in una recente delibera dell'Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina, c'è una stretta relazione tra la perimetrazione delle Uti, gli ambiti socio-assistenziali e le articolazioni territoriali dei distretti sanitari. È emersa così la necessità di procedere alla "riperimetrazione" complessiva degli ambiti distrettuali, adeguandone la conformazione a quella delle Uti.Il processo darà vita alle seguenti formazioni: il Distretto Basso Isontino comprenderà i Comuni di Doberdò del Lago, Grado, Fogliano-Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano e Turriaco. Il Distretto Alto Isontino agglomererà, invece, Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d'Isonzo, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna d'Isonzo e Villesse. Nel realizzare questa nuova distribuzione, si è tenuto anche conto, su un altro fronte, che dal primo febbraio scorso è stato istituito il Comune di Fiumicello-Villa Vicentina mediante una fusione dei Comuni di Fiumicello e Villa Vicentina. L'Azienda sanitaria Bassa friulana-Isontina posticipa comunque alcune decisioni correlate. Infatti, «ritiene opportuno demandare ad un successivo provvedimento la composizione territoriale della Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) riservandosi, altresì di fornire indicazioni in merito alle nuove Medicine di gruppo integrate (Mgi) interessate dalle variazioni introdotte tramite la riperimetrazione degli ambiti distrettuali avente ricadute anche sulle Aft, istituite con decreto il 31 marzo 2016».Le Aft sono costituite da un insieme di professionisti sanitari riuniti in un territorio omogeneo e coordinati da un medico di Medicina generale. Ai medici delle Aft verrà affidata, in pratica, la tutela della salute della popolazione di riferimento. Nella nostra zona sono comunque già previsti degli assetti.Per quanto riguarda l'Isontino, la sede distrettuale Aft di Gradisca d'Isonzo contemplerà, oltre a Gradisca naturalmente, Farra d'Isonzo, Romans, Sagrado e Villesse. La nuova riperimetrazione di quest'ultimi ambiti territoriali, disposta con gli attuali provvedimenti, dovrà comunque attendere prima di essere operativa. Il nuovo assetto dovrà comunque essere messo a regime entro il 31 dicembre del 2018 per quanto concerne la modifica degli ambiti territoriali. Fino alla fine dell'anno, in via transitoria, verrà quindi mantenuto l'attuale assetto complessivo dei distretti esistenti al fine di evitare disfunzionalità rispetto agli ambiti territoriali e alle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft).©RIPRODUZIONE RISERVATAdi Francesco FainDi solito, quando si parla di sanità, i concetti più ricorrenti sono due: tagli e ridimensionamenti di reparti. Con il conseguente corollario di mal di pancia, polemiche, attacchi e difese. Ma, questa volta, la notizia è positiva. Con il decreto numero 89 del direttore generale Antonio Poggiana, l'Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina ha approvato la programmazione pluriennale 2018-2020 degli investimenti. Nel piatto, particolarmente ricco, ci sono complessivamente 21 milioni e 500 mila euro. Tanta roba.Interventi ediliimpiantisticiLa parte più consistente (13.830.085 euro) è stata dirottata alla voce "Interventi edili impiantistici". Si va dalla realizzazione dei locali del servizio di Neuropsichiatria infantile-adeguamento anti incendio a Monfalcone (1,1 milioni) al quarto lotto della ristrutturazione dell'ospedale di Latisana (4,7 milioni); dalla messa a norma del San Polo in attuazione del parere preventivo dei vigili del fuoco (1,6 milioni) alla messa a norma anti incendio del nosocomio di Palmanova (900 mila euro). Importante, anche dal punto di vista economico, lo stanziamento di 4 milioni che servirà per costruire il nuovo poliambulatorio nella ex caserma "Monte Pasubio" a Cervignano del Friuli. Restando a Gorizia, si registrano finanziamenti di minore cabotaggio per interventi nel Parco Basaglia in via Vittorio Veneto e per la sostituzione dei moduli Rfc nell'edificio "Piastra" che ospita le sale operatorie.Attrezzature sanitariee scientificheUn ecotomografo da 120mila euro per il San Giovanni di Dio, una colonna per laparoscopia (130mila euro) per il nosocomio di Monfalcone. E poi un altro ecotomografo (130mila euro) per il reparto goriziano di Urologia, cui si aggiungono l'allestimento di due posti letto in Rianimazione a Monfalcone (100 mila euro) e l'acquisto di un ventilatore polmonare per lo stesso ospedale (100 mila euro). La "lista della spesa" per le attrezzature sanitarie e scientifiche è molto lunga: verranno acquisti 86 nuovi macchinari di vario genere per un investimento di 5 milioni 537 mila euro. «La ratio con cui sono stati determinati gli investimenti relativi a tecnologie - spiega l'Azienda sanitaria - è stata quella di procedere a un ammodernamento delle apparecchiature esistenti. Preliminarmente alla formazione del piano è stata eseguita una dettagliata analisi dello stato di vetustà complessivo delle tecnologie e di fuoriuscita dalle possibilità manutentive (sia per questioni tecnologiche, sia per valutazioni economiche) delle stesse poste in ordine di criticità e, quindi, di priorità».Da segnalare, vista anche la consistenza dello stanziamento, la somma di 1,8 milioni di euro alla voce "Acquisto ed opere propedeutiche all'installazione di un tomografo a risonanza magnetica da 1,5T per il presidio ospedaliero di Monfalcone", nella fattispecie per il reparto di Radiologia.La lista dei benitecnico-economaliGli investimenti proseguono anche negli altri settori con un milione 450 mila euro dirottati per l'acquisto di beni tecnico-economali. Intanto, 150 mila euro serviranno per andare a sostituire le vetture dell'Aas2 «obsolete e non più sicure». Analogo investimento per l'adeguamento delle attrezzature sanitarie, vale a dire letti, carrelli, barelle. Voluminosa (180 mila euro) anche la somma stanziata per l'acquisizione di ausili per assistenza protesica mentre costeranno 150 mila euro arredi e attrezzature varie per l'ospedale di Palmanova.Investimenti per tecnologieinformaticheIl capitolo finale del piano triennale degli investimenti riguarda le tecnologie informatiche, per le quali c'è una posta da 662 mila 100 euro. In larga parte si tratta di hardware (200 mila euro) ma soprattutto di telefonia per rendere il più possibile al passo con i tempi tutte le strutture sanitarie aziendali: da Gorizia a Monfalcone, da Palmanova a Latisana.©RIPRODUZIONE RISERVATA