M5S, esordi e gaffe L'ammiraglio si ritira è già eletto tra i dem

Il sospetto che Amsterdam non fosse pronta ad ospitare l'agenzia europea del farmaco Ema, dopo averla strappata a Milano per un soffio, è ora una certezza: l'edificio ancora non c'è, e il trasferimento di tutto il personale e le attività da Londra è destinato a subire ritardi e costi supplementari. L'allarme arriva dal direttore esecutivo dell'Ema, Guido Rasi, e riapre la polemica in Italia, con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco Beppe Sala ma anche la presidente della Camera e candidata di Leu, Laura Boldrini, che tornano alla carica chiedendo al governo di riproporre Milano e il "Pirellone". In conferenza stampa con le autorità olandesi, Rasi ha detto che il nuovo palazzo dell'Ema non è pronto e che la soluzione transitoria proposta dagli olandesi «non è ottimale», perché «dimezza» lo spazio della sede di Londra. Il che aggiunge «strati di complessità» al trasferimento e allunga i tempi per tornare a funzionare regolarmente.di Gabriella CeramiwROMALuigi Di Maio presenta uno dopo l'altro i candidati M5S nei collegi uninominali. Sfilano al Tempio di Adriano, si presentano, parlano per cinque minuti. Il primo poco dopo la conferenza stampa è già stato tagliato fuori. È l'ammiraglio Rinaldo Veri, doveva esse il fiore all'occhiello e invece si è scoperto che da sei mesi è consigliere comunale di Ortona con il centrosinistra ed era stato anche candidato sindaco. Le sviste però non finiscono qui, a dimostrazione del fatto che il controllo di qualità fatto dai vertici non sempre ha funzionato.C'è anche il caso dell'ex ispettore capo della Dia candidato adesso a Firenze per M5S, ma solo nel 2014 correva nella Lista Nardella a sostegno appunto del sindaco renziano Dario Nardella. E poi sempre a Firenze, per caso o per strategia, a correre contro Matteo Renzi c'è un ex renziano, tessera del PD nel 2016, Nicola Cecchi. Eppure il candidato premier grillino appare entusiasta nella veste di presentatore: «Per qualcuno fare le liste è stato devastante. Per noi fare liste è stato entusiasmante. Il nostro obiettivo - dice - è avere il gruppo migliore che il Parlamento abbia mai avuto». E poi, ospite di Otto e mezzo in onda su La7, ribadisce che M5S farà accordi sul programma in diretta streaming e si dice disponibile a un confronto televisivo «con tutti i candidati premier delle altre forze politiche. Anche con Renzi». Tornando ai candidati, qualcuno nei 5Stelle teme che quelli presentati ieri non siano esattamente dei fedelissimi. Ma Di Maio va per la sua strada, l'ultima parola è stata la sua, e ha annunciato nei fatti quelli che, nelle speranze dei vertici M5S, saranno i portatori di voti sui territori, i cosiddetti "esterni", i candidati che arrivano dalla società civile: accademici, ricercatori, economisti. Non necessariamente grillini della prima ora. Ne è un esempio il candidato a Torino Paolo Turati, che fa parte dell'associazione "Magna Carta" fondata da Gaetano Quagliariello, quindi vicina al centrodestra, e che insieme ad Angelo Burzi, ex assessore regionale di Forza Italia, è stato tra i fondatori dell'associazione "Magellano". Sempre a Torino si presenta l'economista Paolo Biancone, ha scritto diversi libri su banche e Islam. Al collegio di Giugliano per il Senato corre la ricercatrice del Cnr presso l'istituto di endocrinologia di Napoli Maria Domenica Castellone, con un passato professionale anche negli Usa: «Mi impegnerò perché si valorizzi sempre di più la ricerca scientifica». In Friuli Venezia Giulia tocca a Vincenzo Zoccano, presidente del Forum italiano Disabilità, al collegio di Ancona per il Senato ci sarà un altro accademico Mauro Coltorti, docente di geomorfologia e esperto di dissesto idrogeologico. Nel collegio di Rovereto il M5S schiera invece Cinzia Boniatti, sociologa e membro della Rete italiana Ecovillaggi. Sul palco, inoltre, anche la criminologa Paola Giannetakis, esperta tra l'altro di studi sul femminicidio. Alla Camera, nel collegio di Foligno il Movimento candida il professor Gino Di Manici, che ha partecipato al primo impianto di cuore artificiale in Europa. «Il M5S è fatto di uomini nuovi e spiriti illuminati», ha sottolineato il medico.E a Roma ecco invece in campo il presidente dell'Ordine degli avvocati, Mauro Vaglio. Testimoni di giustizia al Sud come Piera Aiello in Sicilia e Saffioti in Calabria, ma anche Pino Masciari candidato in Piemonte. Tre candidati che arrivano dalle zone terremotate e che hanno dato il loro contributo per la tutela del territorio. A Roma, contro Paolo Gentiloni, viene schierato Andrea Cirulli, un risparmiatore che ha visto azzerati i suoi risparmi bancari. «Sono supercompetenti - afferma Di Maio - sono cittadini che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio».E sul territorio, nei faccia a faccia, adesso proveranno a tirare la volata a M5S. ©RIPRODUZIONE RISERVATA