Opere idrauliche per 500mila euro sul torrente Versa

MARIANOOggi alle 10, nella sala consiliare del Comune di Mariano, sarà presentato il progetto dei lavori di manutenzione idraulica e di riqualificazione ambientale del torrente Versa. Gli interventi interesseranno un tratto di torrente di circa sei chilometri tra i comuni di Mariano, Capriva, Cormons, Moraro, Medea e Romans. Interverranno l'assessore regionale Sara Vito, il sindaco di Mariano, Cristina Visintin, i sindaci degli altri comuni interessati agli interventi, i tecnici della Direzione centrale Ambiente ed energia dell'ufficio regionale che hanno predisposto la progettazione e i responsabili della ditta Batomer di Nimis, cui sono stati affidati i lavori. Al termine dell'illustrazione del progetto è previsto anche un sopralluogo nell'area del cantiere. I lavori promossi dalla Regione per una spesa complessiva di circa 500mila euro prevedono interventi di riqualificazione e messa in sicurezza idraulica. Per rallentare la velocità dell'acqua nei periodi di magra e permettere ai pesci di risalire la corrente, come è stato richiesto anche da pescatori e fruitori del torrente, verranno eseguite delle opere di ingegneria natualistica. È prevista la sistemazione di 16 briglie in pali di legno di castagno e la realizzazione di altri tre micro-sbarramenti naturali. Le opere idrauliche trasverali prevedono la collocazione di massi a monte delle stesse briglie e la creazione di rampe di risalita per aiutare la fauna ittica. Le tre nuove briglia saranno predisposte a valle del ponte della Sr 305, nel tratto di torrente che attraversa Mariano. I lavori prevedono anche la sistemazione delle erosioni spondali, sempre con la realizzazione di scogliere rinverdite. Lungo il corso d'acqua verrà spostata la ghiaia da valle a monte per essere ricollocata nei punti più critici. Il progetto prevede anche il taglio e il decespugliamento delle essenze arboree presenti nell'area golenale sulle sponde e nell'alveo del corso d'acqua, preservandone alcune e integrando la fascia ripariale con piante autoctone, come il salice bianco sulle sponde, il pioppo e l'ontano in fascia ripariale. Inoltre verranno realizzate cinque nuove rampe d'accesso agli argini per gli interventi di controllo e di ispezione e di eventuali emergenze idrauliche. Il progetto è stato predisposto dal Servizio difesa del suolo ed è stato valutato positivamente dal Servizio valutazione impatto ambientale, dal Servizio tutela paesaggio e dalla Soprintendenza per i beni paesaggistici.(m.s.)