Manager annegato, la pista dell'incidente

Annegato dopo essere caduto accidentalmente in mare dalla sua barca. Ecco come sarebbe morto il manager triestino Riccardo Zorzin, trovato senza vita più di dieci giorni fa nel mare di Abbazia, in Croazia. L'ipotesi, svelano fonti investigative, emergerebbe con chiarezza dagli esiti dell'autopsia (che avrebbe evidenziato anche la presenza di acqua nei polmoni dell'uomo). Esiti che però verranno ufficialmente consegnati solo oggi. Quella del 55enne, insomma, sarebbe stata una tragica fatalità. Una morte avvenuta in solitudine, come indicato anche da alcuni frequentatori del marina di Icici, dove il corpo dell'uomo è stato avvistato il 26 dicembre accanto al suo 13 metri "Mojito". Anche perchè, di certo, se quel giorno con lui ci fosse stato qualche amico, avrebbe cercato di salvarlo allertando i soccorsi.Gli ultimi attimi di vita di Zorzin sono quindi ancora avvolti nel mistero. Quando è morto esattamente il manager della Princess Cruises? E perché, si trovava lì, nella località balneare croata a ridosso del Natale?. Secondo alcuni amici di famiglia l'uomo, residente da tempo a Dolegna del Collio insieme alla famiglia, in quei giorni si trovava in Croazia per lavoro. E forse, dopo essersi liberato dagli impegni lavorativi, si è rifugiato nella sua barca per la notte. Una ricostruzione smentita però dalla compagnia di navi da crociera. Il vicepresidente dell'ufficio stampa della Princess Cruises, Brian O'Connor, ha infatti divulgato una mail in cui, oltre a porgere le condoglianze alla famiglia, ha precisato che: «Zorzin era in Croazia per motivi personali. Il caso dunque è una questione privata di famiglia».Proprio la famiglia avrebbe sentito il 55enne, amante del mar e delle navi, a bordo delle quali aveva lavorato fino al 2011 per poi continuare la sua carriera da terra sempre come dirigente della compagnia americana per il gruppo Hotel Food & Beverage, il 24 dicembre. Moglie e figlie gli avrebbero fatto gli auguri via telefono per poi non risentirlo più il giorno successivo. Nulla di particolarmente strano visto che - lo aveva affermato anche il cognato - capitava che passassero anche due o tre giorni senza che la moglie avesse sue notizie. Oggi intanto amici, familiari e colleghi saluteranno per l'ultima volta Riccardo Zorzin. La salma è rientrata in Italia ieri, in ritardo rispetto ai tempi previsti in origine a causa di alcuni intoppi burocratici. E oggi, appunto, alle 14.30, nella chiesa di San Vito e Modesto di Ruttars, la frazione di Dolegna del Collio dove Zorzin risiedeva con la famiglia da una quindicina di anni, si svolgeranno i funerali. Attese decine di amici e colleghi accorsi da tutto il mondo per dire addio a quell'uomo, che ha perso la vita proprio in mare, una delle cose che più amava al mondo. (b.m.)