Crevatini fra cultura e tradizioni

di Franco Debernardi wCREVATINI «Noi eravamo, ci siamo e ci saremo, calati da sempre in una consolidata realtà sociale e culturale». Questa la sintesi dell'essere Comunità italiana a Crevatini secondo l'attuale presidente, Maria Pia Casagrande. Piccolo insediamento ora popolato da appena 1.230 abitanti, già nell'antichità noto per la ricchezza di vigneti e oliveti, il paese fa parte della contrada nota tradizionalmente come Monti di Muggia e fino al 1954 faceva parte del comune di Muggia all'interno della zona A del Territorio Libero di Trieste sotto l'amministrazione militare anglo-americana. Il memorandum di Londra assegnò come noto la zona A all'amministrazione italiana, con una modifica confinaria a favore della zona B dello stesso Territorio già sotto amministrazione militare jugoslava; in questa striscia di terra che passò all'allora Jugoslavia si trovava anche la frazione di Crevatini. La locale Comunità italiana fu fondata nel 1991 da Apollinio Abram; alla guida ci fu poi Alberto Scheriani, seguito appunto da Casagrande. «Il mondo non si ferma in Istria» è il motto diventato "modus operandi" della attuale presidente: «Certo, siamo solo in circa 140 iscritti, ma le nostre collaborazioni esterne sono vaste ed estese. I nostri gruppi sono attivi in più settori, da quello artistico alle ricerche storiche ed etnografiche. Siamo particolarmente orgogliosi della nostra sezione letteraria che, attraverso vari forum, invita i giovani a conoscere i testi più importanti sia della nostra cultura che di quella mondiale». E in questo senso «proporre cultura alle nuove generazioni e aiutarle a indirizzarsi agli studi sembra essere il nostro ultimo obiettivo in termini di tempo, e sicuramente siamo orgogliosi dei loro risultati». Particolarità della Comunità sono le celebrazioni in onore di Santa Brigida di Svezia, già eletta patrona delle donne e compatrona d'Europa, che si svolgono nel penultimo fine settimana di luglio. La storica manifestazione, che già negli anni precedenti al 1940 vedeva un pellegrinaggio delle donne sino alla chiesa della santa a Crevatini, oggi si arricchisce della partecipazione di varie altre Comunità del litorale adriatico e anche di buona parte della maggioranza locale per una celebrazione che diventa festa. La comunità inoltre (su internet all'indirizzo www.comunita-crevatini.org) edita il semestrale "La Purissima", dal nome storico della via che collega al paese. Dal contenuto principalmente storico ed etnografico, la pubblicazione si avvale anche di collaborazioni letterarie ed artistiche. Quanto ai progetti futuri, l'intento - chiude Casagrande - è quello di «offrire ai giovani proposte culturali ancora più articolate, in modo da suscitare interesse e partecipazione cosicché il passato non sia relegato a pura memoria, ma diventi punto di riferimento e anche di spinta verso il domani». ©RIPRODUZIONE RISERVATA