Uomo pacato con la passione per la poesia

di Stefano Bizzi wGORIZIA "Com'è difficile far tacere i sogni", "Ti regalo la mia malinconia": sono solo due dei titoli delle poesie che scriveva Roberto Drioli. La montagna e la parola erano le sue passioni. Aveva partecipato a diversi concorsi letterari e nel 2012 aveva anche vinto la dodicesima edizione del Premio internazionale di poesia "Olympia Città di Montegrotto Terme". Secondo la giuria «in termini di retorica e di stilistica» la sua poesia rappresentava «un bell'esempio di uso appropriato della metafora e della metonimia». Si legge nella motivazione al premio: «"Berrò i brividi della tua pelle", dice il poeta nell'assonanza leggera dei suoi versi brevi e, quando finalmente alla supplica discreta e pudica seguirà l'incontro, si svelerà l'arcano di questo amore, tanto desiderato quanto misterioso». Se la montagna e la poesia erano le sue passioni, nella vita Drioli era stato prima panettiere, poi rappresentante di prodotti alimentari. Era stato a lungo nel direttivo del Cai di Gorizia ed era ancora rappresentante della sezione goriziana nella Commissione giuliano-carnica dei sentieri. «Aveva anche la carica nella Commissione opere alpine, ma mi aveva detto che non se la sentiva di tenerle entrambe e aveva scelto di tenere solo quella legata ai sentieri», racconta Mauro Gaddi, presidente del Club alpino di Gorizia. La notizia della morte del sessantanovenne goriziano gli è arrivata solo a metà pomeriggio. «Volevo chiamarlo in questi giorni - ricorda Gaddi - proprio perché era il responsabile della sentieristica e mi volevo confrontare con lui. Sono molto dispiaciuto per quanto successo». Descritto come una persona tranquilla e pacata era molto attivo nella sezione. «Prendeva sempre a cuore le nostre iniziative e si impegnava a fondo», sottolinea il presidente del Cai. Parole confermate anche dall'ex presidente Fabio Algadeni che con lui ricorda d'aver partecipato a «una bellissima gita in ferrata»: «Roberto era un vero appassionato». Il Monte Sernio è considerato impegnativo, ma non difficile. A stroncare Drioli potrebbe essere stato quindi il caldo estivo. «Che io sappia, non aveva nessun problema. Ma non possiamo escludere nulla», precisa Gaddi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA