«Sono una squadra mostruosa noi cercheremo di difenderci»

TRIESTE «Sono mostruosi e non lo scopriamo certo oggi: per noi è un onore affrontarli davanti al nostro pubblico». Stefano Piccardo non utilizza mezzi termini per definire la Pro Recco, capolista del campionato con nove vittorie su nove, squadrone che dopo aver recentemente vinto la Supercoppa Europea ai danni del Posillipo (12-4) sta dominando la Champions League grazie alle vittorie ottenute contro Galatasaray (15-4), Partizan Belgrado (15-3) e Osc Budapest (7-13). «Sono completi in tutti i reparti, martedì l'Italia che in World League ha battuto la Croazia ha schierato 9 giocatori del Recco, ai quali vanno aggiunti Mandic, Ivovic e Sukno, ovvero tre fuoriclasse nei rispettivi ruoli: sarà uno spettacolo per il pubblico, mi auguro di vedere più gente possibile in piscina, non capita tutti i giorni di poter osservare da vicino così tanti campioni», aggiunge Piccardo. La squadra allenata da Amedeo Pomilio, che accanto a Sandro Campagna ha vinto i Mondiali del 2011 e l'argento olimpico nel 2012, può contare su nomi da paura. A difendere la porta ligure c'è il mitico Stefano Tempesti, che oggi però dovrebbe essere sostituito dal secondo portiere Giacomo Pastorino. In marcatura si alterneranno il fortissimo montenegrino Aleksandar Ivovic, e i due azzurri Niccolò Gitto e Niccolò Figari. La rosa degli alterni può contare sui nazionali Alex Giorgetti e Pietro Figlioli, sul leader della Croazia Sandro Sukno e sul fuoriclasse serbo Dusan Mandic. L'altro esterno, Filip Filipovic, sarà assente. Nella posizione di centroboa spazio al nazionale azzurro Matteo Aicardi e a Michael Alexandre Bodegas, strappato nell'ultima camapgna acquisti al Brescia. La probabile formazione della Pro Recco: Tempesti, Di Fulvio, Mandic, Figlioli, Giorgetti, Sukno, Giacoppo, Aicardi, Fondelli, Bodegas, Ivovic, Gitto, Pastorino. «Dovremo giocare in puro contenimento, un po' come abbiamo fatto con il Brescia, anche se la Pro Recco ha tante soluzioni in più in fase offensiva - aggiunge Piccardo -. Quindi dovremo gestire il pallone per 30'', evitando di concedere loro troppi spazi in transizione. Sarà fondamentale salvare l'onore davanti ai nostri tifosi». (tosq.)