Il Pd non scioglie il nodo C’è lo stop di Scelta civica

di Ciro Vitiello wSTARANZANO «Non c'è da fare alcun chiarimento nel Pd. Il Consiglio comunale si è già pronunciato con il parere negativo alla fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano. Questo non significa che siamo contrari alla Città Comune, abbiamo dato solo la possibilità di far decidere direttamente ai cittadini. Quando la Regione deciderà le modalità del referendum, solo allora il Pd di Staranzano dovrà trovare un punto d'incontro». È la posizione espressa dal sindaco Riccardo Marchesan e uscita dalla riunione del direttivo del Circolo del Pd di Staranzano presieduto dalla segretaria Antonella Bolletti, in cui c'è stata solo un'analisi sul parere delle Uti (Unioni territoriali intercomunali). Sull'atipico risultato del voto emerso l'11 agosto scorso, in seno al gruppo dei dem, neanche un accenno. In quella occasione, infatti, il Pd si era "spaccato" in tre parti: due consiglieri avevano votato "sì", quattro si erano espressi per il "no" e uno si era astenuto. E a ingarbugliare ancora di più il clima aveva contribuito il pensiero della giunta. I cinque assessori, infatti, non potendo votare perché dimessi da consigliere, avevano espresso una posizione differente. Un "sì" dichiarato da Matteo Negrari e dalla vicesindaco Erika Boscarol, mentre i colleghi Serena Francovig, Flavio Pizzolato e Andrea Corà si erano pronunciati per il "no" al fianco del sindaco Marchesan. Una maggioranza da ricompattare, quindi, ma non c'è stato ancora alcun chiarimento. A complicare ancora di più la situazione ci aveva pensato il gruppo Alternativa, non certamente di centrosinistra, di Adriano Ritossa e Pasquale Pusateri, che avevano "sposato" la linea del "no". «Fino a oggi – spiega Marchesan – non mi risulta che sia nato a Staranzano alcun Comitato per il "no", ma neanche per il "sì". Vedremo quello che succederà poi». Invece, un "no" deciso alla fusione è arrivato da Scelta civica che, dalle prossime elezioni amministrative del 2016, assumerà la nuova denominazione di Cittadini per l'Italia con un nuovo simbolo. Il presidente regionale, lo staranzanese Renato Colpo, boccia il maxi-Comune: «Noi sosteniamo le Unioni dei Comuni, cioè le Uti, ma non le fusioni. Siamo favorevoli - afferma Colpo - alla gestione associata dei servizi pubblici locali per conseguire economie di scala e operare all'insegna dell'efficienza amministrativa e aziendale-gestionale. Questo deve avvenire senza eliminare le realtà comunali esistenti anzi salvaguardando l'identità municipale delle varie realtà comunali». Invitiamo pertanto i cittadini che intendono aderire all'iniziativa e formare un Comitato temporaneo per il no alla fusione a contattarci (comitatoronchiNOfusione@gmail.com, oppure botolo.cav@alice.it )». ©RIPRODUZIONE RISERVATA