Ospedale in costruzione ma la vecchia Psichiatria è in pezzi

POLA Nell'attesa che venga ultimata la costruzione del nuovo ospedale regionale, urge almeno rattoppare l'edificio della Psichiatria nella vecchia struttura ospedaliera situata nel centro cittadino. La decennale incuria sta accelerando il degrado del palazzo e le condizioni di soggiorno per i pazienti sono a dir poco allucinanti: una vergogna per un paese che si appresta a celebrare il secondo anniversario dall'entrata nell'Unione europea. Qualche tempo fa si pensava a un recupero completo della divisione così da ridarle la giusta dignità. Ma per i lavori servirebbero all'incirca 660mila euro di cui non si dispone. Si è optato così per un intervento di minore portata, del valore pari a 160mila che saranno sborsati dall'amministrazione regionale, dal ministero della Salute e da alcuni soggetti economici. Sono previsti la riparazione del tetto e dell'ascensore, e il recupero degli spazi interni più scalcinati. L'appalto dei lavori verrà assegnato tramite gara pubblica. Quando - tra circa tre anni - il reparto verrà trasferito nel nuovo ospedale, l'edificio dovrebbe passare in gestione all'Ateneo istriano per andare a far parte del campus universitario che sorge in quella zona. Tornando al nuovo ospedale che sta sorgendo nelle immediate vicinanze, i lavori procedono a pieno ritmo. Circa 500 gli addetti che lavorano nel cantiere, quasi tutti della ditta appaltatrice Zagrebgradnja di Zagabria ai quali si aggiunge un piccolo numero di lavoratori di cooperative. In base al contratto l'importante opera dovrebbe venire completata agli inizi del 2018. Si estenderà su una superficie di 43mila metri quadrati ripartiti su sette piani e avrà 506 posti letto, suppergiù come nel vecchio ospedale. Ci saranno inoltre cento posti nella cosiddetta degenza giornaliera. L'appaltatore si impegna inoltre a restaurare le attuali strutture ospedaliere che rimarranno in funzione: il reparto maternità e l'adiacente palazzo della diagnostica. Per il pagamento si è ricorsi a due crediti, ognuno di 40 milioni di euro, concessi il primo dalla Banca croata per la ricostruzione e lo sviluppo e il secondo dalla Erste Banka. Dunque in totale 80 milioni, con i quali provvedere anche all'acquisto delle attrezzature mediche. I crediti verranno estinti dallo Stato nella misura del 75%, e dalla Regione per il rimanente 25%. Va ricordato che l'ospedale di Pola copre il fabbisogno dell'Istria per un totale di 200mila abitanti. Vi lavorano 1.200 dipendenti, ogni anno vi si effettuano ottomila interventi chirurgici, 400mila visite mediche e i pazienti sono 20mila all'anno. (p.r.)