Litorale inquinato, niente più alibi

Non ci sono più alibi, riteniamo sia giunta l'ora della responsabilità e dell'impegno se si vogliono risolvere i problemi. Anche perché: prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché giusta. Partendo da queste considerazioni e dalle possibili polemiche che annualmente si ripetono ad ogni avvio della stagione estiva: inquinamento del litorale, accumuli di materiale spiaggiato, necessità di predisposizione di una strategia comune tra le amministrazioni di Staranzano e Monfalcone sul tema del litorale ed eventuale stesura di un accordo di programma (basti pensare alle delibere dei due consigli comunali del 2009, rimaste senza un seguito operativo), alla realizzazione del progetto Dorsale della rete di fognatura provinciale ed al potenziamento del depuratore fognario di Bistrigna. È nostra intenzione richiamare le amministrazioni comunali alle proprie responsabilità cogenti e porvi rimedio. Ultimamente come consiglieri comunali di Staranzano (Ritossa), Monfalcone (Kulier), Sagrado (Zonta), Ronchi (Tarantino), abbiamo presentato alla Regione osservazioni al Servizio Valutazioni Ambientali affinchè la Direzione Regionale Ambiente ed Energia valuti e se del caso suggerisca azioni di supporto operative. Nel momento in cui chiediamo attenzione alla Regione non ci si deve esimere però, dall'analizzare la realtà cogente dei nostri territori, per evitare che il fallimento delle troppe chiacchiere, oserei dire il festival delle parole, faccia dimenticare la realtà. Basti evidenziare alcuni dati, tra differenza di utenti allacciati al solo acquedotto ed utenti completi, allacciati sia all'acquedotto quanto la rete di fognatura, dati al 31.12.2014: Staranzano utenti solo acquedotto 134 utenti acquedotto e fognatura 2.701; Monfalcone utenti solo acquedotto 521 utenti acquedotto e fognatura 12.545; Sagrado utenti solo acquedotto 443 utenti acquedotto e fognatura 583; Ronchi utenti solo acquedotto 1.850 utenti acquedotto e fognatura 3.392. Facciamoci una semplice domanda: dove scaricano i propri liquami fognari i 2.948 utenti dei quattro comuni? Già da questo si può comprendere con facilità molti perché. Quindi non cadano dalle nuvole certi amministratori pubblici quando chiedono o si chiedono da dove emerge l'inquinamento? Volutamente poniamo questa domanda affinchè anzichè sproloquiare, si inizi ad attivare i propri uffici tecnici nel richiedere l'allacciamento dell'utenza già servita dall'acquedotto pubblico anche alla fognatura. Tra l'altro i regolamenti comunali impongono ciò già oggi dove sia possibile, quindi non si comprende il perché, allo stato attuale non sia stato effettuato, se possibile. Quindi anche i Comuni inizino a fare il proprio dovere anziché scaricare le colpe sempre su altri. Come dire usando una citazione di Deng Xiaoping: "non importa che il gatto sia nero o grigio, purchè prenda topi". Inquinamento significa anche " pantegane" quindi con un solo rimedio concorriamo a porre rimedio su ben due fronti: quello dell'inquinamento e dei ratti. *consigliere comunale di Alternativa per Staranzano