Fedriga gela Savino sull'alleanza in Fvg

TRIESTE Sandra Savino dice che sì, si potrà stringere un patto Forza Italia-Lega Nord anche in Friuli Venezia Giulia. Massimiliano Fedriga spiega invece che l'intesa non è per nulla automatica. Perché, aggiunge, «chissà se Fi ha davvero cambiato rotta». Punti di visti diversi a livello locale rispetto all'intesa Berlusconi-Salvini. L'ex Cavaliere e il numero uno del Carroccio si accordano sulle regionali? Non è un tema all'ordine del giorno in Fvg, dove al voto per la Regione si andrà solo nel 2018. Ma di amministrative si parlerà anche nel territorio già la prossima primavera e poi, con appuntamenti molto più di peso a cominciare dalle comunali di Trieste, nel 2016. Con quell'obiettivo Savino asseconda l'armonia ritrovata. «Quella con la Lega è un'alleanza naturale – sottolinea la coordinatrice regionale di Fi –. Da vent'anni si tratta del nostro partner più vicino, presente in tante coalizioni che ci hanno visto uniti contro il centrosinistra». Adesso, però, il quadro è cambiato. Il punto di vista è quello dell'opposizione, dall'altra parte ci sono Matteo Renzi e la sua apparente invincibilità. «Credo che dobbiamo far valere le tante cose che ancora uniscono noi e la Lega – prosegue Savino –. Penso alle imprese, al tema della fiscalità, alla gestione dei flussi migratori, argomenti che affrontiamo allo stesso modo». Savino punta già al 2015, quando si andrà al voto in 10 Comuni: da Cividale (11.378 abitanti) alla piccola Claut (1.005) passando per Barcis, Caneva, Montereale Valcellina, Premariacco, Travesio, Valvasone Arzene, Varmo e Villesse. «Anche solo un mese in politica è un'era geologica – dice la deputata –, ma credo che questa ritrovata alleanza possa andare al di là delle regionali e interessare anche le prossime amministrative, pure in Fvg. L'auspicio anzi è questo. Dopo di che, di conseguenza, si potrà ovviamente consolidare l'intesa nel 2016». Quel 2016 che interesserà ben 39 Comuni in regione, sei dei quali con più di 15mila abitanti: Trieste, Pordenone, Monfalcone, Cordenons, Codroipo e San Vito al Tagliamento. Scontri evidentemente di rilievo, ma il fronte leghista non la pensa proprio come Savino. «Non c'è nessun accordo Salvini-Berlusconi – dice il segretario Fvg Fedriga –, è solo iniziata una discussione che prende atto del fatto che Berlusconi è tornato all'opposizione. Finalmente, ma speriamo che duri». Del tutto prematuro dunque pensare ad alleanze sul territorio: «Non andremo a mediazioni al ribasso né inseguiremo cartelli elettorali ad ogni costo. Per noi vincere significa poter poi dare risposte ai cittadini. Fi? Speriamo che dimentichi la corsa alle poltrone e dimostri coerenza verso il popolo che non si riconosce in Renzi». (m.b.)