Corso universitario per diventare fonici ed esperti di dizione

Creativi, d'accordo, ma anche con i piedi ben piantati a terra, guardando con realismo alle opportunità offerte dal mondo del lavoro. Sono gli studenti del Dams, che a Gorizia, dal prossimo anno accademico, potranno seguire un nuovo corso interateneo attivato dagli atenei di Udine e Trieste. Del corso – che dovrebbe chiamarsi "Cinema, audiovisivo, arti visive e nuovi media" - si è parlato l'altra sera alla mediateca Ugo Casiraghi di via Bombi, nel corso di un incontro che ha messo a confronto docenti, studenti e professionisti del settore. Erano presenti tra gli altri la vice coordinatrice del corso, la docente del Dams di Udine Maria Pia Comand, il collega dell'università di Trieste Massimiliano Spanu, l'autore e produttore Dorino Minigutti e la produttrice Antonella Perrucci. «La direzione già intrapresa dal Dams è quella di guardare sempre di più al mondo del lavoro – spiega la professoressa Comand -: abbiamo già diversi corsi professionalizzanti, ma vogliamo diventare luogo di scambio tra realtà diverse». In altre parole, il Dams vuol essere sempre più capace di sfornare figure in grado di rispondere alle reali necessità del mercato del lavoro nel settore del cinema, degli audiovisivi e dei nuovi media in generale. «Gli spunti e gli stimoli emersi dal confronto alla mediateca sono stati davvero tanti – dice Comand -. Il punto fermo è che la formazione offerta dall'università e dal Dams deve garantire una preparazione culturale di base, dalla quale non si può prescindere. Non possiamo immaginare ad esempio dei direttori di fotografia che non conoscano la storia dell'arte. Accanto a questo, però, c'è la necessità di preparare giovani sempre più aderenti alle reali e specifiche richieste del mercato». Ecco allora che le collaborazioni e il dialogo continuo con le realtà produttive presenti sul territorio diventa fondamentale. Antonella Perrucci ha fatto notare ad esempio come vi sia una gran richiesta di professionalità magari note rispetto ai "classici" regista e produttore, come fonici o esperti di dizione. Ecco, anche su queste specializzazioni vanno indirizzati gli studenti. E che dire delle occasioni offerte dal mondo dei filmati industriali, a sua volta alla costante ricerca di professionisti del settore? Tra le idee allo studio c'è anche quella di attivare dei seminari formativi con l'Ala (associazione dei lavoratori dell'audiovisivo) per formare di volta in volta le figure richieste al momento dalla produzioni che operano sul territorio regionale. Marco Bisiach