Le Regioni alla Lorenzin: sanità a rischio senza aumento tasse

La lista dei nuovi Livelli essenziali di assistenza Lea - ovvero le cure e prestazioni garantite ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale, gratuitamente o col pagamento di un ticket - è pronta, ma sulla loro concreta attuazione è polemica: le nuove cure sono a rischio se non ci sarà un aumento delle tasse, avverte il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Luca Coletto, mentre il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto), assicura la piena sostenibilità economica dei nuovi Lea. Dalla cura delle nuove forme di dipendenza come la ludopatia ai trattamenti di fecondazione eterologa, sono varie le new entry della revisione dei Lea. La necessità di una revisione dei Lea è condivisa da tutti ma sul tavolo resta il nodo delle risorse a disposizione. Un punto sul quale Coletto è stato chiaro: «Secondo me sarà molto difficile poter erogare i nuovi livelli essenziali di assistenza se non aumentando ulteriormente le tasse. Il ministero ha messo a disposizione più di 400 milioni ma il problema resta il taglio di due miliardi». Un problema che per il ministro Lorenzin non esiste: «L'aggiornamento dei Lea avrà un costo di 415 milioni di euro e la cifra richiesta è perfettamente sostenibile» ha detto il ministro ieri in Senato. E ancora: «Nel Patto avevamo previsto un costo di 950 milioni di euro da distribuire in tre anni, e questi dovevano essere coperti dall'appropriatezza delle degenze ospedaliere. Nessuno ha detto alle regioni che si devono tagliare due miliardi di euro, se faranno questa scelta» taglia corto la Lorenzin «è una scelta loro».