IdealScala vuole ripartire prima dell'estate

di Massimo Greco wTRIESTE «Iniziare a produrre prima dell'estate: è dura ma ce la dobbiamo fare». Lo stabilimento Ideal Standard di Orcenico è salvo, la coop IdealScala subentra nella gestione del sito con un contratto di comodato gratuito per l'immobile e gli impianti che durerà sei anni: le parti hanno finalmente firmato la "pace" al ministero dello Sviluppo Produttivo (mise) alla presenza del viceministro Claudio De Vincenti. Ma Michelangelo Agrusti, presidente di Unindustria Pordenone, sa che adesso comincia la parte ancor più impegnativa, quella che definisce "fase 2" e che, secondo lui, dovrebbe cominciare a giugno. Si riprenderà con sanitari in ceramica marchio "Senesi", impiegando inizialmente 50 soci-lavoratori che, se tutto filerà liscio, diventeranno 150 nel giro di tre anni. Non sono i 400 che erano occupati dalla multinazionale prima della decisione di dismettere la produzione, ma si tratta - come rileva il comunicato del Mise - di «una coraggiosa iniziativa che vede protagonisti i lavoratori». Ma tutti gli attori della vicenda, dalle istituzioni alle parti sociali, sono consapevoli che il territorio dovrà scortare un esperimento di valenza nazionale, che però non potrà farcela solo con i tre milioni di partenza, garantiti dai lavoratori, dal Fondo cooperativo, dal contributo ministeriale. «Occorre una robusta struttura finanziaria», insiste Franco Rizzo, segretario regionale di Filcams Cisl, affinchè l'esperimento non evapori in un indotto edile ancora lontano dall'antica floridezza. «E' il sistema Regione, da Friulia a Mediocredito - dice Rizzo - che deve impegnarsi per assicurare una prospettiva allo sforzo dei lavoratori». Messaggio che pare recepito dal vicepresidente pordenonese della Regione Fvg, Sergio Bolzonello, disponibile a «individuare le forme di intervento possibili a sostegno di questa nuova attività industriale». L'operazione-Orcenico è piaciuta al sottosegretario Graziano Del Rio che parla di «carattere innovativo e paradigmatico» della vertenza risolta. Alla fine dei sei anni di comodato IdealScala potrà acquistare gli asset per 5 milioni. Il finale di un braccio di ferro durato 18 mesi sembra soddisfare anche i manager italiani di Ideal Standard, Antetomaso e Gelsomino: «L'azienda ha in programma investimenti per 10 milioni a Trichiana e a Roccasecca». ©RIPRODUZIONE RISERVATA