Budapest aspetta Merkel e sfida Orban

di Stefano Giantin wBELGRADO «Arriva la primavera, Orban se ne va». È questo l'auspicio, per ora poco realistico, condiviso ieri sera a Budapest da alcune migliaia di manifestanti scesi in strada in una nuova protesta antigovernativa, pro-Europa e contro le presunte velleità espansionistiche di Mosca in Ungheria, stimolate dalla vicinanza del premier Orban al presidente russo, Putin. Moltissime le bandiere Ue innalzate dai chi è andato in piazza, molti i cartelli a favore delle dimissioni del premier. Manifestazione, conclusasi sulle note dell'Inno alla gioia, che è stata organizzata via Facebook alla vigilia di un'attesissima visita, quella odierna della Cancelliera tedesca, Angela Merkel, che arriverà in città per poche ore per incontrare Orban. Ma attenzione. «Non è compito di Merkel cacciare Orban», in calo di consensi ma senza credibili sfidanti politici, «ma non vogliamo che legittimi il suo governo», l'affermazione di Balazs Gulyas, uno dei leader della protesta. Nondimeno, gli oppositori del primo ministro hanno pensato bene di farsi sentire già alla vigilia del vertice magiaro-tedesco. Precise le richieste degli organizzatori della manifestazione. In una nota congiunta, gli "anti-Orban" hanno specificato di essere stanchi di «corruzione» e di governance non trasparente, di «politiche economiche non ortodosse e insensate», di una «politica estera indisciplinata». E di volere invece una politica «euro-atlantica» e «un argine all'influenza della Russia sulla nostra nazione». Nella lista dei desideri, maggiore rispetto «per i diritti umani, per chi è svantaggiato economicamente, per rom, rifugiati», per la «stampa libera». Infine, un «messaggio alla Cancelliera tedesca». Berlino, si legge nel lungo comunicato degli "arrabbiati" contro Orban, si impegni per introdurre «una procedura a livello Ue per salvaguardare lo Stato di diritto» in Paesi come l'Ungheria, che secondo chi è andato in piazza avrebbe da tempo intrapreso una pericolosa deriva autoritaria. Un riferimento, quello alla Cancelliera, dovuto. Merkel che discuterà certamente con Orban delle influenze russe in Ungheria – leggi modernizzazione della centrale atomica di Paks con 10 miliardi di fondi russi e forniture di gas, oltre che della visita di Putin a Budapest, il 17 febbraio – ma anche di temi più caldi. Come la questione dell'Ucraina e quella delle sanzioni contro Mosca, malviste da Budapest. E sicuramente si parlerà «di temi di politica interna» magiara, sempre «in agenda quando la Cancelliera incontra Orban», ha fatto sapere il suo portavoce. ©RIPRODUZIONE RISERVATA