La "liturgia" della Repubblica

ROMA Campane a festa, salve di cannone, onori militari: il giuramento del presidente della Repubblica, in calendario per martedì alle 10 nell'Aula di Montecitorio, è una vera e propria liturgia della Repubblica. E questa volta, anche se il cerimoniale è ancora in definizione, subito dopo il discorso alle Camere ci saranno ad accogliere Sergio Mattarella al Quirinale sia l'ex presidente Giorgio Napolitano che - con tutta probabilità - il presidente supplente Pietro Grasso. Il presidente emerito consegnerà a Mattarella «il collare di Gran Croce decorato di gran Cordone», la massima onorificenza. Forse non da martedì ma pare probabile che Sergio Mattarella alloggerà al Quirinale così come fece il suo predecessore. L'eletto parte da casa. Il presidente della Repubblica viene prelevato dalla sua abitazione (in questo caso la foresteria della Corte costituzionale) in forma privata dal segretario generale della Camera, Lucia Pagano, e accompagnato a Montecitorio a bordo di un'auto della presidenza della Repubblica scortata dai Carabinieri motociclisti. Suona la campana. La partenza del presidente dalla sua residenza è segnata dalla campana maggiore di Montecitorio, che suona ininterrottamente fino al suo arrivo alla Camera. L'arrivo alla Camera. Il capo dello Stato viene ricevuto dai presidenti di Camera e Senato e riceve nell'atrio gli onori militari da un reparto di Carabinieri in alta uniforme. Da lì, dopo un breve passaggio nella sala dei ministri lungo un percorso «punteggiato» da assistenti parlamentari in uniforme di gala, si dirige in Aula, ornata con 21 bandiere e drappi rossi. In Aula ci sono deputati e senatori mentre nelle tribune siedono i delegati delle Regioni, i rappresentanti del corpo diplomatico e tutti gli ospiti d'onore. 21 salve di cannone. Aperta la seduta, il Capo dello Stato si alza in piedi e pronuncia la formula del giuramento che è: «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione». In quel momento vengono sparate 21 salve di cannone e la campana di Montecitorio torna a suonare. Il messaggio alla Nazione. Il presidente della Camera gli cede il posto al centro del banco e invita i grandi elettori a sedersi; dopo di che il capo dello Stato rivolge il suo messaggio alla Nazione. Una curiosità: dal giuramento in poi Mattarella, nei panni di Capo dello Stato, non tornerà più a sedersi in un'Aula del Parlamento.