Cosolini tira dritto: «Dipiazza in campo? Ma io non ho paura»

«Trieste siamo noi. Trieste sei tu». Pierpalo Roberti, segretario provinciale della Lega, presenta domani la sua candidatura a sindaco all'Expo Mittelschool (ore 17). Pronte un migliaio di spillette per una campagna che vorrebbe essere all'americana e che sarà l'unica contro la sdemanializzazione del Porto Vecchio. «Leggo della candidatura di Dipiazza? Finalmente qualcun altro si muove, evidentemente ho messo un po' di pepe alla campagna elettorale» scrive il primo candidato sindaco del centrodestra. di Fabio Dorigo La disfida dei Roberti. Roberto Cosolini, sindaco uscente (come ama apostrofarlo con malizia Pierpaolo Roberti), preferirebbe di gran lungo una sfida con il segretario leghista piuttosto che con il due volte sindaco Roberto Dipiazza. La sua lista torna in campo (oggi la presentazione) e questo è già motivo di allerta. Il preavviso di una possibile ricandidatura del sindaco del fare alla guida del centrodestra. «Al sindaco in carica spetta di realizzare il suo programma. Il mio problema oggi non sono gli avversari sia che siano più robusti come Roberto Dipiazza o più esili come Roberti della Lega Nord. Li rispetto tutto gli avversari e siccome li rispetto tutti, non ho paura di nessuno» fa sapere Cosolini a caccia di un secondo mandato per il centrosinistra. Nel centrodestra, invece, la rifondazione della lista Dipiazza è salutato da tutti come un fatto positivo. Indipendentemente dalla candidatura dell'ex sindaco: Dipiazza III, il ritorno è una sceneggiatura ancora da scrivere. «Dipiazza e la sua lista sono sicuramente una risorsa per ill centrodestra. Noi abbiamo il dovere morale nei confronti della cittadinanza di arrivare a una candidatura unitaria del centrodestra. Io sono convinto che Forza Italia, Lista Dipiazza, Lega Nord, Nuovo centrodestra e Fratelli d'Italia possano trovarsi attorno a un tavolo per un progetto comune alternativo a Cosolini» spiega Everest Bertoli, capogruppo di Forza Italia. «Bentornata Lista Dipiazza. E un soggetto politico importante che potrebbe sicuramente aiutare a rimettere assieme il centrodestra» aggiunge Paolo Rovis, capogruppo di Ncd. «Ritrovare Roberto Dipiazza è piacevole. Ho un rapporto ottimo con lui. Può servire a ricompattare il centrodestra» dice Fabio Scoccimarro, coordinatore di Fratelli d'Italia che oggi, con un'ora di anticipo sulla Lista Dipiazza, terranno una conferenza stampa. Pronto a sostenerlo un altro dei Roberti, l'Antonione, candidato sindaco nel 2011: «Il ritorno della sua lista lo giudico in molto positivo. Dipiazza è una risorsa importante. Mi piacerebbe riprendere con lui le fila di un discorso a partire dalla sdemanializzazione del Porto Vecchio. Tra l'altro ha sostenuto la mia candidatura a sindaco più di qualsiasi altro». Un motivo sufficiente per ricambiare. Ñeppure Franco Bandelli (Un'Altra Trieste) vede male un ritorno del suo "amato" sindaco: «Se torna per decamberizzare la città come ha promesso più volte è il bentornato. Se torna, invece, supino davanti alla Savino (la rima è involontaria, ndr) allora gli dico semplicemente auguri». E che dire, invece, dell'onorevole leghista Massimiliano Fedriga che che non vuole Bandelli nella coalizione di centrodestra. «È Un'altra Trieste che non parla con chi appoggia gli pseudoautonimisti del Tlt». Ancora più dura Alessia Rosolen su Twitter: «Non accetto lezioni di coerenza e di "destra" da chi non è né coerente ne di destra».L'onorevole Fedriga se l'era cercata su Twitter con il suo "si scherza": «Capisco preferiate Cosolini. A quanto lo sbarco dentro la Casa delle culture della sede di Un'Altra Trieste». Una cosa è certa per ora: Un'Altra Trieste e la Lega sono alternativi dentro il centrodestra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA