Sulle tracce del passato preistorico

FARRA D'ISONZO Circa 300 milioni di anni fa nel territorio della nostra attuale regione nidificavano coccodrilli, dinosauri, scaltri lucertoloni, cavalli e rinoceronti. Di questa incredibile fauna e di come appariva la regione nelle ere preistoriche, quali caratteristiche aveva, parlerà il paleontologo Fabio Dalla Vecchia, il relatore oggi, con inizio alle 20.30 della prima conferenza dell'anno in programma all'Osservatorio astronomico di Farra d'Isonzo. "Sulle tracce del passato. Piste ed impronte fossili di vertebrati in Friuli e nelle aree contermini", questo è il titolo dell'incontro che non mancherà certo di appassionare un pubblico di grandi e piccoli. Trent'anni fa nessuno supponeva che sarebbe stato possibile scoprire un'orma fossile di vertebrato e la fossilizzazione di tracce era considerata un evento piuttosto improbabile nella nostra regione. Questo perché, secondo tutti i geologi, durante l'era paleozoica, mesozoica e buona parte della cenozoica la nostra regione era rimasta quasi continuamente sommersa dal mare, come tutt'Italia del resto. Dunque che l'attuale Italia fosse uno "stivale" ricoperto da caldi mari tropicali era l'indiscussa e accettata tesi, riportata in tutti i più autorevoli testi universitari che trattavano l'argomento. Ma questo dogma scientifico è stato sconfessato alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, quando venne rinvenuta la prima orma fossile di vertebrato. E da lì partì una vera e propria revisione preistorica. L'ingresso all'incontro sarà libero fino al completamento dei posti disponibili. Margherita Reguitti