Manovra anti-Casta Un salasso per Saro

TRIESTE Il taglio massimo? Per Ferruccio Saro, l'ex pidiellino che somma un vitalizio da oltre 6mila euro dalla Regione e aggiunge una pensione da parlamentare di 4.479 euro netti al mese. A pagare le spese dell'operazione al risparmio decisa ieri dal gruppo di lavoro per la riduzione delle pensioni pubbliche saranno altri 9 ex della politica del Friuli Venezia Giulia beneficiati dal doppio assegno. Stando alla proposta di legge che punta verso l'aula il 5 febbraio, il vitalizio regionale di Saro subirà una decurtazione del 22,5%, la somma tra il taglio del 15% imposto ai titolari di pensioni da oltre 6mila lordi al mese e un 50% aggiuntivo (altri 7,5 punti percentuali) per chi gode del privilegio bis. I 6.202,93 euro lordi dell'ex consigliere e parlamentare di Martignacco subiranno dunque una sforbiciata di quasi 1.400 euro, un sacrificio che la Regione, se la legge verrà approvata, imporrà almeno fino al 30 giugno 2018. In tre anni, per Saro, l'operazione anti-Casta varrà 50mila euro. A superare quota 6mila euro dei 213 beneficiari della pensione regionale pubblica sono altri 8 ex. Si tratta di Roberto Antonaz, Giancarlo Casula, Giovanni Cocianni, Gianfranco Moretton, Antonio Tripani e Salvatore Varisco (6.437 euro), Giancarlo Cruder (6.319,97) e Piero Zanfagnini (6.085,89 euro). Nessuno di loro ha però un doppio vitalizio. Di conseguenza il contenimento della pensione sarà "solo" del 15%: dai 965 euro dei primi sei ai 912 euro di Zanfagnini. Incremento del taglio del 50%, invece, per chi cumula. Il più anziano dell'elenco è il monfalconese Silvano Bacicchi, classe 1923, tre mandati in aula Fvg e altrettanti da senatore del Partito comunista: arrivano in banca 4.581 euro netti da Roma e 3.189 lordi da Trieste. Nereo Battello è invece un avvocato di Duino del 1928. Consigliere regionale dal 1978 al 1983 (per questo arrivano "solo" 2.048,14 euro lordi) e parlamentare comunista per due legislature (3.408 euro netti). Sopra gli 80 anni è anche Antonino Cuffaro, siciliano classe 1932, consigliere in Regione dal 1967 al 1976, tre mandati alla Camera e uno al Senato: il lordo del vitalizio regionale è di 3.391 euro, il netto da ex onorevole e senatore per vent'anni è il più alto di tutti: 5.692 euro. Del 1935 è invece il friulano di Paluzza Diego Carpenedo, Dc, 25 anni tra Consiglio Fvg (15) e Palazzo Madama (10): 5.091 euro lordi da una parte, 3.408 netti dall'altra. E ancora Paolo Micolini, monfalconese del 1938, una carriera in Coldiretti e nella Dc, consigliere regionale, deputato e senatore con doppio vitalizio da circa 7.500 euro netti al mese. E Gabriele Renzulli, udinese del 1943, consigliere, assessore, deputato per il Partito socialista: per lui ci sono circa 5mila euro netti. Infine due ingressi recenti nel club del doppio vitalizio: l'ex presidente della Regione Roberto Antonione, forzista di 61 anni, che si vede arrivare mensilmente 3.189 euro lordi da Trieste e 4.010 netti per tre legislature romane; e il centrista Angelo Compagnon: circa 4.300 euro netti. (m.b.)