Silos, riparte il progetto Centro congressi nel 2017

«Il nuovo Centro congressi permetterà alla città di fare un grande salto di qualità anche riguardo a questo tipo di offerta turistica». Lo ha affermato il sindaco Roberto Cosolini che prima della conferenza stampa ha convocato operatori congressuali e turistici per illustrare il progetto. Non solo, d'accordo con Silos spa, ha concesso loro una ventina di giorni per proporre integrazioni o piccole modifiche all'idea originaria. Al Centro congressi si potrà arrivare sia tramite l'ingresso dedicato che attraversando la galleria commerciale. Sarà fornito anche di due scale monumentali e di ascensori e dotato, oltre che di cabine per gli interpreti e bar, anche di foyer dove allestire esposizioni e fornire servizi di catering. (s.m.) di Silvio Maranzana Visto in prospettiva futura sarà anche una prestigiosa e strategica cerniera tra la Trieste1 e la Trieste2, cioè tra la città e il Porto Vecchio e sulla carta era già stato definito la Covent Garden sull'Adriatico. È il grande Silos a lato della Stazione centrale, da decenni in degrado e attualmente semioccupato dai clochard, per la cui riqualificazione le Coop Nordest assieme a Unieco hanno costituito la società di scopo Silos spa che ieri in municipio ha rilanciato in grande stile il progetto degli omonimi Magazzini. Un'operazione da 120 milioni di euro che su quasi 50mila metri quadrati distribuirà il nuovo Centro congressi di Trieste, un albergo, ristoranti, negozi, botteghe artigianali, uffici, una vasta area wellness e fitness, parcheggi e forse un ampio giardino d'inverno con vista mozzafiato sul golfo. Sembra la reale svolta per un'idea nata nel 1999 su un fabbricato che a questo proposito le Coop Nordest acquistarono dalle Ferrovie dello Stato addirittura quindici anni fa e per riconvertire il quale fu fatto un Accordo di programma datato 2009 ai tempi del sindaco Roberto Dipiazza e dell'assessore Paolo Rovis. «Il primo nostro progetto è del 2003 - ha ricordato ieri Attilio Grazioli, consigliere delegato di Silos spa - poi siamo entrati nel vortice della crisi». La ripartenza dell'iniziativa sta forse a significare che anche per Trieste il culmine della fase depressiva è dietro le spalle. «Confermiamo un investimento di 120 milioni di euro - ha detto ancora Grazioli - ma non posso dire chi è il nostro partner finanziario». Nei mesi scorsi erano rimbalzate voci su una trattativa ben avviata con un fondo d'investimenti svizzero. Silos spa ha ora fatto istanza di modifica del vecchio Accordo di programma. Tra nuovi accordi, progetti esecutivi e licenze a costruire, dato che siamo in Italia, se ne andrà tutto il 2015. Poi però lo stesso Grazioli e Aldo Pavoni, l'architetto responsabile del progetto, assicurano che i lavori partiranno realmente. Entro il 2017 Trieste avrà all'interno dello stesso Silos il suo nuovo Centro congressi come ha annunciato con una punta di orgoglio il sindaco Roberto Cosolini che era affiancato dall'assessore allo Sviluppo economico Edi Kraus. In base alla convenzione che Comune e Silos spa stanno per stipulare quest'ultima sarà infatti obbligata a ultimare dapprima proprio la parte pubblica dell'operazione. «Il progetto originario - ha spiegato il sindaco - prevedeva la realizzazione di un teatro in contemporanea con l'abbattimento della Sala Tripcovich, ma dato che questo non avverrà il teatro non serve per cui saranno eliminati il palcoscenico e il backstage e la sala grande potrà contenere 1.100 persone anziché 900. Logicamente potrà essere anche smezzata, ma saranno create anche tre sale più piccole di cui una da 200 e due da 100 posti». Investitori-utilizzatori dell'area a questo punto non mancano, secondo quanto ha fatto capire Grazioli e Pavoni ha confermato l'ingresso della Virgin active che secondo indiscrezioni dei mesi scorsi occuperebbe un'area di cinquemila metri quadrati con palestre con attrezzature Technogym all'avanguardia, una piscina, laboratori con personal trainer, aree relax con idromassaggio, saune e zone attrezzate anche per bimbi di appena 18 mesi. Per l'albergo era circolata la voce di un cinque stelle della catena statunitense Marriott international, mentre interesse era stato manifestato anche da Zara, H&M; e Mango abbigliamento. I Magazzini Silos saranno lunghi 240 metri con internamente, ha sottolineato Pavoni «una pelle in vetro che lascerà in evidenza le arcate monumentali in pietra». Vi sarà anche un foyer di 500 metri quadrati con soffitti alti 5 metri e 60, mentre rimangono ancora una serie di incognite sulla possibilità di utilizzare un grande terrazzo panoramico all'ultimo piano. La parte puramente commerciale occuperà soltanto un terzo degli spazi, circa 18mila metri quadrati. «Più funzioni verranno associate - ha commentato Pavoni - e i Magazzini Silos diverranno un luogo di riferimento urbano e sociale. È una scommessa, ma sarà vincente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA