Sindaco indesiderato alla "clanfada"

«Vengo anch'io? No tu no». A trieste anche la "clanfa" è politica. Non solo la jota. E così l'autoinvito del sindaco Roberto Cosolini alla "clanfada"di primavera è diventato un caso politico nella rete. Tutto è nato domenica da un selfie al PalaTrieste del priomo cittadino con Pierpaolo Bagato e la scritta Nimdvm (acronimo triestina di "Ndeinmo... ecc. ecc.) che si riferisce al numeroso gruppo Facebook capitanato dall'avvocato Alberto (Diabolik) Kostoris e protagonista del recente "clanfin della Befana". «Son stado contatado dal Coso e me xe stado dado questo comunicato ufficiale, el noto clanfador triestin, sindaco come secondo impegno, Roberto Cosolini, omo che no se ciama fora mai e che co disi fa, costi quel che costi, me ga apena comunicà ufficialmente e senza possibilità de ripensamento, per star vizin ai sui concittadini, la sua partecipazion alla clanfada del 21 marzo» annuncia urbi et orbi Bagato al gruppo "Nimdvm". Una notizia bomba visto che il sindaco ("esperto di clanfe" secondo la definizione di Roberto Dipiazza) aveva dato persino "buca" alle olimpiade delle clanfe dell'Ausonia dove avrebbe dovuto sfidare il sindaco di Rovigno. Ma la presenza autorevole non è stata accolta con un'ovazione dal «gruppo di protesta pacifico anzi gandhiano» (come tiene a definirlo Kostoris). Anzi si è registrata un'autentica rivolta della base tanto da costringere l'avvocato a un sondaggio immediato sulla pagina Facebook: Ragioniamo insieme sulla questione "cososì" o "cosono" ("Coso" sta per Cosolini, ovviamente) al clanfin de primavera. Io rispetterò la volontà della maggioranza e per non influire sul vostro parere neppure vi dico come la penso io. Aggiungo solo che vorrei che tutti rispettassero la decisione e che nessuno dicesse poi se lui viene non vengo io o viceversa». Ma c'è chi come il leghista Danilo Slokar (presente a bordo riva con in testa corna di renna al clanfin della Befana per i postumi dell'influenza) pone l'aut aut: o io o lui. E alla fine è lui a togliere per ora il disturbo. A perorare la partecipazione del sindaco c'è persino il deputato grillino Aris Prodani che si è fatto un selfie con l'adesivo del gruppo davanti a Montecitorio. E Bagato, chiamato in causa per l'improvvido invito, si giustifica: «L'idea no xe proprio mia! L'omo clanfa iera ben che informà e el me ga solo dito "vegno anche mi"». «Vengo anch'io? No tu no» cantava Jannacci. Qualcuno pensa a una campagna elettorale a suon di clanfe (Lilly Bozic). «Le elezioni sono nel 2016. Se pol davvero pensar che una clanfa a un anno dalle elezioni possi esser propaganda elettorale?» si chiede Kostoris che è tentato di mollare tutto. E cos' del gruppo che rischia di finire vittima del suo stesso slogan: Nimdvm . (fa.do.)