«Volevo Illy in Porto, ma la Regione no»

di Fabio Dorigo «Non prendo lezione da un esperto di clanfe». Roberto Dipiazza, consigliere regionale di Autonomia responsabile e due volte sindaco di Trieste, non ha digerito il "triplo salto carpiato" che gli ha attribuito Roberto Cosolini, primo cittadino in carica, a proposito di Porto Vecchio. «Non ha titolo di parlare dei miei tripli salti. Non ho mai cambiato idea sul Porto Vecchio. Ho cambiato idea su Cosolini. Era un ottimo assessore regionale con Illy». Fino a prova contraria è il sindaco in carica. Non mi sembra che in questo momento abbia un grande consenso da sindaco. In ogni caso deciderà il popolo triestino. In democrazia funziona così: alla fine giudicano i cittadini. Parliamo allora del Porto Vecchio. Il Porto Vecchio è un grande opportunità. Ma nessuno dice la verità. La verità fa male. È da quattro governi (Berlusconi, Monti, Letta e Renzi) che abbiamo fermo un piano regolatore. Quello redatto dalla grandissima Ondina Barduzzi assieme a me e a Claudio Boniciolli. È passato all'unanimità in consiglio comunale e in Autorità portuale. Aspetta da prima della Monassi di essere adottato. Se approvano quel piano regolatore con la sdemanializzazione del Porto si potrebbe realizzare qualcosa di importante. Ma non sarà così... In questo Paese c'è sempre un però di troppo. La svolta sarà che daranno un nuovo incarico per fare un nuovo piano regolatore. Così vedremo ancora passare anni su anni. E questo il problema della politica in Italia. Il motivo? Si vede che si deve far contente delle persone. È pessimista sul futuro del Porto Vecchio? No, sono ottimista. Un piano regolatore approvato vuol dire partire subito. Con la sdemanializzazione qualsiasi progetto è bancabile... Qualcuno sostiene che abbia cambiato idea sulla sdemanializzazione del Porto Vecchio. Ma che c... dicono. Da sindaco ho portato avanti quel piano. Io sono sempre stato per la sdemanializzazione del Porto. Il muro del Porto Vecchio l'ho buttato giù io da sindaco. Qualcun altro l'ha solo inaugurato. Era sindaco da venti giorni. Non credo possa attribuirsi questo merito. L'apertura del varco in viale Miramare... Abbiamo lavorato anni per arrivare a quello. E quindi quando qualcuno parla di me sarebbe bene che prima si sciacqui la bocca... Volendo, quindi, si potrebbe partire subito... Immediatamente. Domani mattina. Il piano regolatore c'è. Dopo l'operazione del senatore Russo si potrebbe partire subito... E invece... Sono scettico perché vorranno dare un nuovo incarico. Per ricominciare a parlare, a parlare. Eccetera, eccetera. Si cercano alibi. Non diamo sempre la colpa a Giulio Camber o magari a Berlusconi. Come valuta l'emendamento del senatore Russo... E una roba eccezionale. Era l'operazione che politicamente doveva seguire il piano regolatore. Fatto il Prg si doveva passare subito alla sdemanializzazione del Porto. Si è notata la sua assenza al brindisi di fine anno di Giulio Camber sulle Rive di Trieste... Ero in Toscana. Non so quandi brindisi ha fatto. C'erano Savino. Fedriga,e Scoccimarro... Purtroppo ad andare in Toscana si perdono queste cose bellissime... Era stato almeno invitato? Io vivo senza ansie. Ringraziando il buon Dio godo di buona salute e finanziariamente non mi manca nulla. Non riesco a capire perché devo andare o non devo andare ai brindisi... Non era presenta neanche alla cena da Suban, quello del patto della jota, con Saro, Cosolini, Rosato, Bandelli... Non sono io che devo giudicare. Ognuno ha le cene che si merita. Speriamo non fosse un'ultima cena... Ognuno è libero di fare le cene che vuole. Di andare a uomini o a donne. Io non giudico mai. Non è stato ancora trovato il nuovo presidente dell'Autorità portuale. Mi sembra che i nomi della terna siano bruciati. Non c'è una condivisione politica. Io un nome l'ho fatto al ministro Lupi... Davvero. Ho detto che Riccardo Illy andrebbe benissimo. Sarebbe un presidente perfetto. Andrebbe chiarito il motivo perché non sia stato inserito nella terna... Quale sarebbe... Verrebbe fuori un grosso problema politico. C'è qualcuno molto in alto che non lo vuole. Ma voi non lo scrivete... C'è il veto della presidente della Regione. Esatto. Ma è un peccato. Illy era una persona che poteva dare molto come presidente dell'Authority per le sue capacità e la sua competenza. Ma non dovrei dirlo io. In effetti... Ormai siamo ai governi delle chiacchiere. A forza di stare sereni. Qui come a Roma. È sempre intenzionato a ricandidarsi come sindaco? Quando sarà il momento, se avrò voglia, se ci saranno i presupposti, se ci sarà un programma condiviso, ne riparleremo. Ci sono ancora molti se da risolvere. Mi spiace vedere la città in questo stato. Ma in realtà posso vivere benissimo così. E pure bene. ©RIPRODUZIONE RISERVATA