A Gorizia si torna a giocare al rugby

Colmare un vuoto. A questo punta il Club Piedimonte Rugby. Dopo aver provato lo scorso anno alcuni allenamenti con gli universitari del Cus, un gruppo di giovani goriziani tra i 18 e i 30 anni ha deciso di creare una squadra trovando la collaborazione del Piedimonte calcio, che ha fornito gli spazi per gli allenamenti. Con la società è stato stipulato un accordo di condivisione degli impianti per sviluppare la disciplina anche nel capoluogo isontino. «Siamo convinti che la palla ovale abbia buone prospettive di rapido sviluppo in città - assicura Roberto Vitari, portavoce del Club -. Mi risulta che Gorizia sia rimasto l'unico capoluogo di provincia italiano senza una sua squadra: e noi siamo nel Triveneto, la patria del rugby italiano. Per questo ci stiamo impegnando a fondo per colmare definitivamente questa lacuna». Il rugby non è una novità assoluta in città. Di recente è entrato nelle scuole. A introdurlo alcuni anni fa era stato Giovanni Pignataro che aveva raccolto anche buoni risultati nelle partecipazioni ai Giochi studenteschi sportivi regionali e nazionali. Dai Cappuccini, poi, già da anni, si svolgono allenamenti di rugby a 7 riservati agli universitari degli atenei goriziani. Il Club Piedimonte vuole però allargare l'orizzonte aprendo la disciplina a chiunque volesse provarla. «In provincia esiste già il rugby, a Fogliano Redipuglia, - prosegue Vitari -, e noi intendiamo creare un movimento sia seniores, sia giovanile capace di attingere al bacino della Destra Isonzo. In questo momento non abbiamo ancora i numeri sufficienti per affrontare una stagione di rugby a 15, ma, in attesa di iniziare l'avventura nella versione superiore, già dalla prossima primavera potremo partecipare ai tornei a sette, la versione olimpica, tanto in regione, quanto in Veneto». Disciplina vista spesso come violenta, in realtà il rugby esalta il collettivo e la solidarietà sia in campo, sia fuori. «È uno sport che educa alla socialità, al rispetto delle regole e dell'avversario», assicura Pignataro che oggi, pur facendo parte della Juvenilia di Bagnaria Arsa, offre la propria collaborazione al Club Piedimonte. L'ostacolo maggiore per la sua diffusione è legato soprattutto ai pregiudizi delle famiglie che temono per l'incolumità dei propri figli. «Siamo tutti neofiti, in quattro o cinque allenamenti chiunque può mettersi in pari con noi. Per unirsi al gruppo è sufficiente avere un po' di curiosità», assicura Vitari che spera di poter crescere in fretta. Per informazioni si può contattare il numero 331/3771046. Stefano Bizzi