Dugo resuscita anche Dürer e Rembrandt

Keira Knightley senza veli per protestare contro i ritocchi fotografici. L'attrice inglese, 29 anni, ha posato in topless per Interview Magazine ma ponendo una condizione, quella che le foto non fossero ritoccate con photoshop. «Voglio che mi vedano per come sono realmente - ha spiegato la Knightley -. Il mio corpo è stato manipolato cosi tante volte per le ragioni più diverse, sia che si tratti di paparazzi o locandine di film». L'aspetto fisico dell'attrice fu "stravolto" in modo controverso sulla locandina del film "Re Artù" (2004). Il suo seno fu ritoccato in modo da sembrare più grande di quanto fosse realmente. L'immagine fece scandalo e anche se lo studio fotografico se ne assunse la colpa, la Knightley fu ugualmente messa sotto tiro. Ora invece ha puntato i piedi e ha voluto che il servizio fotografico per il magazine mostrasse le sue misure reali. di Cristina Feresin wPORDENONE «Sono onorato di essere stato invitato con le mie opere a questa manifestazione importantissima ed internazionale, inoltre il tema prescelto per il Festival, "L'antico nel nuovo", si sposa perfettamente con la mia ricerca artistica, ho fatto molti omaggi ad artisti del passato come Leonardo, Rembrandt, Dürer, e molti altri, artisti che amo e che ritengo fondamentali». L'artista goriziano Franco Dugo così commenta la sua partecipazione al 23° Festival internazionale di Musica Sacra di Sesto al Reghena con la mostra "Franco Dugo. L'antico nel nuovo. Da Dürer Rembrandt Leonardo Vermeer. Arte che viene dall'arte" che s'inaugura oggi, alle 17, nell'Abbazia Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena. Il Festival di Musica Sacra è occasione d'incontro di culture religiose e momento di valorizzazione di espressioni artistiche nelle sue diverse forme. La mostra di Franco Dugo, promossa dal Centro Iniziative Culturali di Pordenone, in collaborazione con il Comune di Sesto al Reghena e curata da Giancarlo Pauletto, comunica il valore e la ricchezza dell'osmosi tra antico e nuovo. Si tratta, infatti, di opere ispirate dai grandi maestri del passato, ai quali l'artista riconosce la capacità di insegnare anche all'oggi. Nel percorso del Festival si inserisce anche una serie di incontri di approfondimento che rappresentano momenti in cui sedimentare le varie suggestioni artistiche. Quattro le serie scelte tra la copiosa produzione di Dugo, per un totale di ventisette opere, nella maggior parte incisioni di grandi dimensioni, che tracciano in maniera ampia ma non completamente esaustiva, il suo interesse per la grande tradizione figurativa, dal rinascimento in poi. In mostra si potrà ammirare il ciclo del "Ratto della Gioconda di Leonardo", datato 1982, ciclo che ha reso noto a livello internazionale Dugo in qualità di incisore. Qui l'artista "ricostruisce la storia del celebre furto e dei falsi che ne sono conseguiti: sorta di ironica meditazione sugli inganni di cui l'arte può essere nello stesso tempo vittima, ma anche fautrice, attraverso il mito di quasi sovrumanità che non sempre innocentemente le viene creato attorno" sottolinea Pauletto. Sette sono invece i ritratti dedicati a Rembrandt in cui emerge il suo talento e la sua capacità manuale nell'arte incisoria attraverso sorprendenti effetti chiaroscurali, talento che si ritrova anche nelle otto tavole sul Dürer, in cui interpreta, in maniera assolutamente personale, opere fondamentali dell'artista tedesco, come "Il cavaliere, la morte e il diavolo", l'"Autoritratto con pelliccia" o "Le quattro streghe", in incisioni realizzate a puntasecca e acquaforte. Dugo fa una sorta di rilettura e adattamento dell'opera di Albrecht Dürer più consona ai nostri tempi. Ingrandisce in maniera evidente le incisioni rispetto agli originali, isola e sottolinea i particolari che ritiene più attinenti e interessanti per il suo modo, stampa su carte elaborate, il tutto con una straordinaria maestria tecnica con la quale riesce a creare così opere altre, di grande intensità e umanità. Di altre natura infine le riprese da Vermeer, tre pastelli nuovissimi e due incisioni del ciclo "L'Atelier" degli anni '80. La mostra è visitabile fino all'8 dicembre, con ingresso gratuito da giovedì a domenica, in orario 10-12 e 15-19. Per informazioni: www.comune.sesto-al-reghena.pn.it e www.centroculturapordenone.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA