Triestina, per la salvezza serve più di un punto a match

di Antonello Rodio wTRIESTE Nove partite giocate sulle 34 in programma, significa aver già superato la soglia del quarto di campionato. Facendo il classico giochino di dove si arriverebbe proseguendo con la media punti tenuta finora, la sorte della Triestina sembrerebbe catastrofica, perché con questo criterio gli alabardati finirebbero a 12 punti. Ma è ovvio, e per fortuna, che il discorso non può essere così semplicistico. Certo, i campanelli di allarme devono suonare forti e chiari, ma è anche vero che è troppo presto per fasciarsi la testa. Innanzitutto, per i motivi che tutti sanno, una partenza al rallentatore era quasi prevista, anche se non certo di queste dimensioni. Ma soprattutto la Triestina non è rimasta lì in fondo isolata, bensì trova ancora attorno a sé diverse squadre: due hanno più o meno lo stesso passo, Mori S. Stefano e Mezzocorona (quest'ultimo penalizzato), ma ce ne sono altre non molto distanti: Dro, Kras, Union Pro e Arzignanochiampo. E tutte quante, in proiezione, sono sotto la quota con cui lo scorso anno si battagliava per la salvezza. Nello scorso campionato la Sanvitese con 30 punti giunse penultima e fu retrocessa direttamente. Ma al Vittorio Falmec non bastò arrivare a quota 38 per evitare i play-out. Bastano queste cifre per capire che la Triestina deve assolutamente dare una violentissima accelerazione alla classifica se vuole sperare in una salvezza diretta, ma serve un robusto scrollone anche se si vuole almeno raggiungere i play-out. Calendario alla mano, a patto ovviamente di un cambio di marcia alabardato, la Triestina dovrebbe puntare a fare altri 13-15 punti da qui alla fine del girone di andata: girando a 16-18, con un buon girone di ritorno una salvezza diretta non sarebbe impossibile. Anche con un paio di punti di meno, le speranze non svanirebbero, ma se si finisce molto sotto a questa quota, bisognerà accontentarsi di puntare a evitare i play-out. E attenzione: per arrivarci non si può contare solo sulla speranza che Mori S. Stefano e Mezzocorona restino in fondo, ma c'è anche la necessità di restare a una distanza decente dalla rivale di un ipotetico spareggio. Nei play-out, infatti, si affrontano in sfida unica (in casa della meglio classificata) sestultima contro terzultima, e quintultima contro quartultima, ma se le squadre accoppiate hanno un distacco in classifica superiore a 9 punti, i play-out non vengono nemmeno disputati e retrocedono quelle peggio piazzate.