Distrutto da un gruppo di vandali il centro Lgbt di Skopje

TRIESTE Un gruppo formato da una trentina di soggetti mascherati ha fatto irruzione giovedì sera a Skopje nel centro degli attivisti per i diritti omosessuali mentre era in corso la festa per i due anni di operatività sul territorio macedone. La sede si trova nel centro storico della capitale. Il gruppo di uomini mascherati è entrato d'improvviso e ha iniziato a sfasciare tutto. Nell'azione sono rimasti feriti due attivisti per i diritti omosessuali. I testimoni spiegano che gli aggressori erano ben preparati in quanto sapevano con precisione che cosa colpire e quando lasciare il centro in modo da non venir intercettati dalla polizia. In tutto l'azione è durata una decina di minuti. La leader della sezione locale di Helsinki Monitor, Uranija Pirovska ha raccontato che questo è stato già il sesto attacco ai sostenitori dei diritti omosessuali in Macedonia negli ultimi due anni, per i quali nessuno è mai stato processato o punito e ha invitato il governo di Skopje a condannare duramente l'accaduto. Governo che, guidato dal premier conservatore Nikola Gruevski del partito nazionalista Vmro-Dpmne, dopo aver vinto le elezioni politiche di aprile ha immediatamente varato una modifica costituzionale che prevede la legittimità solamente per i matrimoni tra uomo e donna, modifica approvato nel luglio scorso dal Parlamento. Il Centro Lgbt di Skopje vive grazie agli aiuti finanziari dell'ambasciata olandese. Dure le parole dell'ambasciatrice uscente, Marriët Schuurman la quale ha accusato apertamente il governo macedone di appoggiare o, nella migliore delle ipotesi, tollerare gli episodi di omofobia nel Paese. Ancora più dura la Pirovska la quale, in vista di incontri con rappresentanti europei, ha affermato che in Macedonia gay e lesbiche rischiano la vita. (m. man.) @ManzinMauro ©RIPRODUZIONE RISERVATA