Tornavano a Grado per una borsetta

di Elisa Michellut wAQUILEIA Avevano passato un tranquillo sabato sera tra amici, a Grado. Aperitivo, passeggiata e la cena in un locale dell'isola d'oro. Verso le 2.30 avevano deciso di rientrare al Camping Aquileia di via Gemina, luogo scelto per trascorrere le vacanze estive. In quattro, due ragazzi e due ragazze, hanno ripreso l'auto alla volta di Aquileia. Secondo quanto riferito, a un certo punto sulla strada del rientro, una delle due ragazze, che peraltro è diabetica, si è accorta di aver dimenticato la borsa nel locale. All'interno c'erano tutti i farmaci. Pare che Giovanni e Luca abbiano prima portato al campeggio le amiche e poi siano tornati a Grado per recuperare la borsa, prima dell'orario di chiusura. Mentre i due coetanei stavano percorrendo la regionale 352, giunti all'altezza del ristorante "Ai due Leoni", Giovanni, che era alla guida, ha perso il controllo dell'auto, che è si è schiantata violentemente contro un platano. Erano circa le 3.30. A chiamare i soccorsi per primo è stato un ragazzo di Bagnaria Arsa, che stava passando in auto proprio in quel momento. Si è trovato davanti una scena straziante. Il giovane friulano si è avvicinato all'auto accartocciata per tentare di prestare aiuto. Il soccorritore, poco dopo l'arrivo dell'ambulanza della Croce Verde di Cervignano, non ha retto e si è sentito male. Fortunatamente si è ripreso poco dopo, non ha voluto essere portato in ospedale. Nel frattempo, le due ragazze stavano aspettando gli amici al campeggio. Ieri mattina, la giovane diabetica ha avuto una crisi ipoglicemica. Soccorsa dal personale medico della Croce Verde Basso Friuli, è stata portata all'ospedale di Palmanova. Al "Camping Aquileia" la triste notizia si è diffusa rapidamente. «Siamo senza parole – dice una dipendente in lacrime - Conosciamo da tanti anni i genitori della fidanzata di Giovanni. Bravissime persone, vengono qui da tanti anni, ormai sono di casa. Siamo tutti addolorati. Le ragazze sono distrutte dal dolore. Sarebbero dovuti partire domani (oggi, per chi legge) per la Croazia. E' una disgrazia che toglie il fiato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA