L'opposizione: «Impennata dei tributi»

Un vertiginoso aumento delle entrate tributare, passate dai 93,48 milioni del 2011, «quando Roberto Cosolini salì sulla poltrona di sindaco», ai 121,25 del 2012, ai 129,71 del 2013, per arrivare ai 138,21 attuali. Con una previsione, per il 2016, di un'ulteriore crescita, che dovrebbe portarle a 148 milioni, dopo aver transitato, nel 2015, al livello di 144,63 milioni. Questa la base del ragionamento, caratterizzato da un forte elemento critico, formulato ieri dai rappresentanti di quattro partiti che stanno all'opposizione: Forza Italia, Impegno civico, Lista civica Dipiazza e Fratelli d'Italia, presenti, con il consigliere Claudio Giacomelli, nel Gruppo misto. E' stato quest'ultimo a sottolineare gli aspetti tecnici: «L'aumento della pressione fiscale - ha detto – è frutto del lavoro certosino fatto di concerto fra governo centrale e giunta Cosolini. Certo – ha aggiunto - il Comune non trattiene tutte queste risorse, trasferendone molte a Roma, ma di certo questo esecutivo non ha scrupoli nel far lievitare il costo delle tasse a carico della popolazione e delle imprese». Everest Bertoli, capogruppo di Forza Italia, ha ribadito che: «La nostra valutazione su Imu e Tasi é negativa, perché questi due tributi peseranno soprattutto sulle famiglie e sulle prime case e porteranno senz'altro a un'ulteriore depressione dell'economia cittadina. Forza Italia ha presentato emendamenti che hanno permesso un risparmio che va dal 10 al 20 per cento delle tasse per artigiani, imprese commerciali e albergatori rispetto al 2013, il tutto a costo zero per l'amministrazione – ha aggiunto – e in questo siamo capofila in Italia, assieme ai Comuni di Biella e Pescara. Ciò non toglie – ha concluso Bertoli – che questa maggioranza ha fallito nell'impegno preso lo scorso anno di ridurre la spesa. L'unica cosa che ha saputo fare è mantenere alto il peso fiscale». Michele Lobianco, capogruppo di Impegno civico, ha osservato che: «Si nota la gigantesca differenza di passo fra l'opposizione, che lavora per i cittadini, che non si rassegna a un ruolo puramente ragionieristico, ma opera concretamente per cercare tutte le soluzioni possibili allo scopo di alleviare il peso fiscale a carico della popolazione e delle imprese e la maggioranza, che tassa imperturbabile tutte le categorie«. Alfredo Cannataro, della lista Dipiazza, ha evidenziato che, per quanto concerne i cosiddetti servizi indivisibili «cioè quelli – ha precisato - che devono essere ripartiti su tutti, come l'illuminazione delle strade e la loro manutenzione, tanto per fare un esempio, non sono pagati in maniera corretta da tutti i contribuenti. La giunta – ha proseguito - finge di non aumentare le tasse sulla seconda casa, in realtà lo fa». Ugo Salvini