Patente a punti per motorini e minicar

di Annalisa D'Aprile wROMA «Rivoluzionaria», così hanno definito la riforma del Codice della strada. E lo sarebbe perché per la prima volta protagoniste delle nuove norme non saranno le macchine, con buona pace degli automobilisti, ma «le utenze vulnerabili» e «la mobilità ciclistica». Parola di Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture. «Oggi le piste ciclabili sono ritagliate tra strada e marciapiede - spiega Nencini - l'auspicio è pensare a un nuovo modello di città che le preveda subito». Certo per ridisegnare i piani urbanistici ci vorrà un po' di tempo. Intanto, il viceministro sintetizza le principali novità della legge delega, il cui testo per l'inizio dell'autunno approderà in Senato (dove potrebbe essere ancora modificato). «Introdurremo le patenti a punti anche per i minorenni; scooter e motocicli potranno andare in autostrada - elenca -. Molti cambiamenti riguardano le sanzioni: abbiamo previsto un meccanismo che premia chi non le ha mai prese oppure chi le paga subito, multe più severe per chi parcheggia al posto dei disabili e per gli abusi dei contrassegni dati a falsi invalidi; ci sarà il reato di omicidio stradale; i mezzi di soccorso avranno l'esenzione del pedaggio autostradale; e alleggeriremo di molto le strade da segnaletica e ostacoli fissi». Nel dettaglio, ecco cosa cambierà. Patenti a punti I sedicenni alla guida delle minicar o i 14enni in sella al classico "cinquantino", che hanno patenti rispettivamente AM e A1, non solo potranno subire il ritiro, la sospensione o la revoca della patente, ma anche, in caso di violazione delle regole, essere sanzionati con la decurtazione dei punti. Neopatentati Nel primo anno anno potranno guidare auto che eccedono gli attuali 55 kW/tonnellate se hanno a fianco «una persona di età non superiore a 65 anni» e comunque l'obbligo di guidare una vettura a potenza limitata potrà avere «una durata non superiore a sei mesi quando il conducente neopatentato, nel medesimo intervallo di tempo, non si sia reso responsabile di violazione da cui derivi decurtazione di punteggio». Conducenti "over 80" I conducenti in là con gli anni, come i neopatentati, dovranno guidare vetture a potenza limitata. Inoltre, si attribuisce al ministero della Salute il compito di adottare «linee guida cogenti in relazione alle attività di accertamento dei requisiti psicofisici per il conseguimento ed il rinnovo della patente» destinate alle commissioni mediche locali e ai medici monocratici. E si stabilisce che il rinnovo di validità della patente dopo gli 80 anni «abbia la durata di un anno», ma se non si sottoporranno al rinnovo annuale «la patente è rinnovata ogni due anni e abilita alla guida di ciclomotori a tre ruote e quadricicli leggeri». Scooter in autostrada I motocicli di cilindrata 125 saranno liberi di circolare su tangenziali ed autostrade, ma i conducenti dovranno essere maggiorenni. Norma questa richiesta da tempo dall'Ancma, associazione aderente a Confindustria che riunisce le maggiori aziende italiane costruttrici di veicoli a due ruote. L'omicidio stradale Il testo prevede che «nel caso in cui il conducente cagioni la morte» il reato di "omicidio stradale" ha come conseguenza «la revoca della patente e l'inibizione alla guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato». Bici sulle corsie preferenziali Biciclette e motocicli potranno muoversi sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici. Novità quest'ultima, che va nel segno indicato da Nencini: incentivare la mobilità ciclistica nelle città. Come scoraggiare i ladri di due ruote Un emendamento introduce l'identificazione delle biciclette, attraverso l'apposizione facoltativa di apposito numero di telaio e l'annotazione dello stesso nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti. Gli utenti vulnerabili La riforma prevede il riconoscimento dello status di utenti vulnerabili anche per gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli e l'introduzione di disposizioni per migliorare la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche limitando la presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail. Limiti di velocità Gli «enti proprietari» saranno obbligati a rivedere i limiti di velocità delle strade extraurbane, per renderle più sicure. ©RIPRODUZIONE RISERVATA