Suarez ci ripensa: «Chiedo scusa per quel morso»

C'è voluta quasi una settimana prima di ammettere la responsabilità del morso su Chiellini. «Ho solo appoggiato la testa sulla spalla», aveva detto Suarez, nonostante la pesante squalifica e la minaccia di una decurtazione dell'ingaggio da parte del Liverpool. Ieri il dietrofront dell'addentatore uruguagio: Luis Suarez si è scusato con Giorgio Chiellini. «Sono profondamente rammaricato per l'accaduto, mi scuso con Chiellini e con l'intera famiglia del calcio, e mi impegno con il pubblico, non ci sarà mai più un incidente di questo tipo» è il messaggio lanciato su Twitter. «Dopo diversi giorni a casa con la famiglia, ho avuto l'opportunità di ritrovare la calma - scrive El Pistolero - e il tempo per riflettere. Indipendentemente dalle conseguenze e dalle dichiarazioni contraddittorie emerse nei giorni scorsi – conclude Suarez – rilasciate senza l'intenzione di interferire sulla buona performance della mia nazionale, la verità è che il mio collega Giorgio Chiellini è stato vittima del risultato fisico di un morso nello scontro verificatosi con me». Meglio tardi che mai. Chiellini che accetta le scuse e chiede alla Fifa un ripensamento: «Tutto dimenticato. Spero che la Fifa riduca la tua squalifica». Scandali e punizioni. Come in ogni Mondiale che si rispetti l'onda sempre in agguato delle scommesse internazionali sfiora anche il Brasile. O meglio così sostiene la rivista tedesca Der Spiegel. Secondo l'autorevole organo di stampa il Camerun avrebbe perso volontariamente per 4-0 con la Croazia per favorire un giro di scommesse. Sempre a proposito di "cattivi" una giornata di squalifica è stata rifilata al capo dell'ufficio stampa della selecao reo di aver dato un pugno al cileno Pinilla al termine dell'ottavo di finale vinto dal Brasile ai rigori. Rodrigo Paiva, direttore della comunciazion della federcalcio non potrà accedere alle aree ufficiali nella partita contro la Colombia. Navas superstar. Lo chia mano El Gato ma ma Keylor Navas lo è stato di fatto nel successo ai dopo i rigori (5-4) del Costa Rica sulla Grecia. Il portierone, non solo è stato proganista di alcune parate decisive nel corso di regolamentari e supplemetari (con la sua squadra rimasta in dieci), ma poi ha respinto con un balzo il penalty dei greci. Non solo ma Navas è devoto a Dio e alla famiglia «Per molto tempo ho lavorato in un modo molto umile, per il bene della mia squadra. Sono felice, per tutte le persone che premiano il mio lavoro e mi danno parole di incoraggiamento. Sono molto grato alla mia famiglia». Questo il commento di Keylor Navas dopo la qualificazione dei Ticos ai quarti di finale seguita alla vittoria sulla Grecia. Il numero uno dei centroamericani ha spiegato come il pensiero, nel momento clou del match, sia andato ai figli: «Questo è quello che ho sempre cercato di fare. Cerco di essere un buon padre, ho cercato – ha detto – di essere un buon amico e in un bellissimo sport come il calcio, cerco sempre di rendere i miei bambini felici. Così quando cresceranno, potranno guardarsi indietro e vedere un padre che ha fatto cose importanti per il loro paese». Il ct del Costa Rica, Jorge Luis Pinto, ha speso belle parole per il suo giocatore: «È uno dei migliori portieri al mondo, ci siamo fidati di lui durante i rigori». Trap sugli scudi. Non tramonta mai la carriera in panchina del Trap. Dopo l'esperienza in Irlanda l'ex tecnico della Juve e della nazionale ha ancora voglia di girare il mondo. Questa volta la sua destinazione sembra essere l'Africa. Giovanni Trapattoni diventerà ct della Costa d'Avorio? «Il tutto si dovrebbe realizzare entro quindici giorni – ha detto ieri il Trap –. Avevo avuto anche la possibilità di andare in Marocco ci ho anche riflettuto 48 ore, e alla fine ho scelto». Drogba lo farà giocare? «Beh lui è un grande giocatore». Complimenti a Trapattoni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA