Titolo Mps in picchiata (-20%)

MILANO Mps torna ad essere un titolo liquido e le azioni crollano in borsa, portandosi addirittura sotto quella soglia di 1,54 euro ad azione che rappresenta «il punto di pareggio» per chi, anzichè vendere alla vigilia dell'aumento da 5 miliardi di euro, ha scommesso sul progetto di rilancio targato Fabrizio Viola e Alessandro Profumo. Da oggi è infatti possibile esercitare i diritti di opzione, acquistare le nuove azioni e liquidarle sul mercato senza incappare nel divieto di vendite allo scoperto previsto dalla Consob. Il sistema di regolazione delle operazioni di borsa prevede infatti che la consegna dei titoli avvenga il terzo giorno lavorativo successivo a quello di vendita. Cioè lunedì prossimo, quando le nuove azioni verranno assegnate ai sottoscrittori dell'aumento. Sul mercato si sono così scatenati gli arbitraggisti con l'esercizio dei diritti e la vendita delle azioni. Chi aveva azioni alla vigilia dell'operazione (l'ultima chiusura è stata di 24,64 euro) e ha sottoscritto l'aumento (214 azioni a 1 euro l'una ogni cinque vecchi titoli in portafoglio) avrebbe un valore di carico di 1,54 euro per ciascuno dei 219 titoli post-aumento. Rispetto alla chiusura di ieri (1,5 euro) registra dunque una piccola perdita. Ma la scommessa sulla banca senese - a meno di non muoversi con intenti speculativi - non si gioca certo nel breve periodo ma su un impegnativo rilancio che richiederà qualche anno. Come sanno i soci forti del patto di sindacato (Fondazione Mps, Btg e Fintech) che, come preannunciato, hanno sottoscritto l'aumento di capitale per la quota di loro competenza.