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TURISMO Spiagge dimenticate nHo letto dell'idea del consulente per il turismo della Regione (pagato con le nostre tasse) che ha avuto l'idea di destinare una parte della spiaggia di Lignano alle persone definite gay creando quindi un ghetto. Personaggio scelto dalla presidente Serrachiani oppure da chi? Come mai, con quale intento? con quale approvazione, di chi? Prima domanda. Seconda domanda, visto che nella Provincia di Trieste e nella Regione Friuli Venezia Giulia vi sono rarissime zone raggiungibili e accessibili a piedi e spiagge libere con il bagnasciuga di sassolini o di sabbia naturale, come mai non vengono ripulite e sistemate per la loro fruizione, con sabbia o ciotoli dei fiumi che ci sono a tonellate in Regione? Viste le necessità delle persone, che vivono nel territorio, che pagano le tasse e anche per i loro animali, e considerato il fatto che per il turismo si cerca di rendere il territorio accogliente, non ci vuole un genio per capire che a Sistiana, ad esempio, è stata realizzata una spiaggia con i sassolini e la ghiaietta di una cava di pietra. Quindi prima di pensare ai gay e bandiere e a spiagge pubbliche da privatizzare sarebbe più utile aprire le spiagge dove si può ascoltare la musica naturale della risacca sul bagnasciuga, come al Bagno Pedocin (Comunale), la spiaggia del Castello di Miramare di fianco alle scuderie, la spiaggia di Grado chiusa di notte (comunale), la spiaggia del Villaggio del Pescatore abbandonata (comunale), la spiaggia di Staranzano e Marina Julia eccetera. Ed anche poter entrare nell'unica grotta a mare regionale che si trova nel Parco del Castello di Miramare. Giovanni Franzil PRECISAZIONE Un caso di omonimia nVenuto a conoscenza di un caso di omonimia, voglio puntualizzare che non ho mai avuto a che fare con il Movimento Trieste Libera. Pietro Caenazzo presidente associazione culturale Mattador MINORI Conferenza fuori registro nSono una mamma di 4 figli, di cui due vanno alle elementari. L'altro pomeriggio sono stata invitata da un'altra mamma mia amica ad assistere alla presentazione del "Progetto Porcospini". Un progetto sperimentale supportato dal Lions club di Trieste, che interesserà circa 200 bambini di IV e V elementare della nostra Provincia, volto a combattere gli abusi sui minori.