La formazione passa per suoni e parole

Che cosa accade se un noto scrittore per l'infanzia con il suo rimario, un musicista con la sua chitarra e un gruppo di bambini con carta e penna si riuniscono in un'aula di scuola primaria? È accaduto all'Istituto Paritario Sacro Cuore di Trieste, dove dalle mille idee accolte o rigettate dai bambini, dalle concatenazioni di parole secondo un nesso logico di tempi e azioni a quelle disposte in maniera sconnessa seguendo solo l'aspetto ritmico-sonoro, da storie personali condivise a fantasie tipicamente infantili, sono nate, grazie alla guida esperta di Ugo Vicic, autore che si occupa di narrativa, poesia e teatro, sei filastrocche, una per classe, allegre, piene di freschezza con un senso dell'umorismo degno della più "classica" e antica tradizione popolare infantile. Nel musicarle poi Alessandro Pace, già docente di Metodologia dell'educazione musicale alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Trieste e attualmente Cultore della materia presso il dipartimento di Studi umanistici del medesimo ateneo, ha tenuto conto sia dell'età degli scrittori sia dei loro essenziali suggerimenti dando vita a un crescendo di forme e generi musicali: si passa così dalla protomelodia basata sull'intervallo di terza minore di "Era una ghianda assai felice" alla forma di canzone di "Il mio giardino è stretto e piccino" – brano che dà il titolo al progetto –, dal rock and roll a due voci di "Quando piove non è bello" al rap scatenato di "I colori? Che allegria!". Non mancano le citazioni come nella "Filastrocca dei fumetti" che si conclude con una nota conta che ha come protagonista Paperino. Ogni classe ha poi condiviso con le altre la propria esperienza "offrendo" al coro scolastico, formato da tutti gli alunni della scuola primaria, il brano composto. Infine, l'orchestrazione, volutamente rockeggiante, con soluzioni timbriche "moderne" come la chitarra elettrica distorta, la batteria incalzante, le armonie affidate alla tastiera e al basso elettrico, appositamente studiata per la Johnny Gold Orchestra, formazione formata principalmente dagli alunni che seguono i corsi pomeridiani di strumento organizzati dall'Istituto Paritario di San Giusto. Soluzioni certamente non ortodosse per delle filastrocche infantili, ma molto sentite dagli scolari già abituati negli scorsi anni alle sonorità dei Beatles, di Chuck Berry, dei Rolling Stones… Non poteva mancare nel progetto, che ha interessato gran parte del secondo quadrimestre, la performance finale: oggi alle 20 nel cortile interno della scuola di via Tommaso Grossi 8 si terrà l'ormai consueto concerto di fine anno scolastico con il Coro scolastico e la Johnny Gold Orchestra diretti da Alessandro Pace.