La Sgt Calligaris già in piena attività sul mercato

TRIESTE Nelle operazioni di mercato che la Sgt Calligaris vorrà completare in vista della prossima stagione di serie A1 si profila una base logica e nel contempo cronologica. Fino a quando l'ammontare del budget per la prima squadra non sarà ben definito, sarà difficile attirare grandi nomi italiani e stranieri a Trieste. Ma in compenso le trattative per cestiste giovani, ma già di valore, sono accese. Lo conferma il general manager biancoceleste Andrea Ceccotti, e a fornire uno spunto per queste riflessioni è anche il passaggio dell'ala triestina Silvia Favento (uno dei possibili obiettivi della Sgt) da Spezia a San Martino di Lupari, sempre in A1. «Ho contattato Favento - racconta Ceccotti - che si è detta lusingata del nostro interessamento e porta Trieste nel cuore. Altrettanto onestamente però, la giocatrice ha ammesso che, a questo punto della sua carriera (è nata nel 1985, ndr), punta ancora ad alcune stagioni con contratti un po' più sostanziosi di quanto avremmo potuto offrirle noi in questo momento». Altri due affari che almeno per ora non si potranno chiudere riguardano, per altri motivi, Antonia Peresson e Martina Mosetti. Sia la pordenonese sia la triestina, entrambe play-guardia classe '95, voleranno negli States per abbinare studio e basket rispettivamente nei college di Atlanta e Boston. Ma proprio l'ex Sgt Mosetti, parlando con Ceccotti, non solo ha lasciato aperta la porta in chiave futura, ma fin d'ora si sta rivelando preziosa nel promuovere Trieste alle sue promettenti compagne di squadra di Schio (e del suo team satellite, Sarcedo, di serie A3) che interessano alla Sgt. È il caso della diciannovenne pivot Elisa Ercoli, con cui Ceccotti ha avuto i primi contatti (ora si tratterà di sentire il procuratore) e di Erica Reggiani, altro play-guardia classe '94. Da Schio a Venezia, ma parlando sempre di giovani che hanno già masticato un po' di A1 lo scorso anno, piace anche Giuditta Nicolodi, ala-pivot del 1995, mentre un po' più matura è un'altra ragazza annotata sul taccuino del general manager della Sgt: è la playmaker nata nel 1989 Giulia Gatti, fresca nientemeno che di finale scudetto giocata e persa dalla sua Ragusa contro la corazzata Schio. Andrea Ceccotti conta di portare a buon fine alcune trattative (resta pure definire la questione Gombac, di proprietà della Reyer, ma che la Sgt vorrebbe tenere dopo il buon finale di torneo disputato) entro un paio di settimane. Poi, fatta chiarezza sui capitali a disposizione e sull'eventuale riconferma di Vida, potrà finalmente decollare meglio anche il discorso relativo alle giocatrici straniere. (m.fe.)