Dai vip agli sconosciuti 159 sfidanti a Nordest

di Marco Ballico wTRIESTE Uscenti ed ex ministri alla caccia di un nuovo incarico. Deputati pronti a lasciare Roma per Bruxelles e candidature di bandiera. Nomi noti senza chance e sconosciuti grillini spinti dal vento favorevole per il Movimento 5 Stelle. Tutti in corsa per 14 posti. I seggi a disposizione nella circoscrizione del Nordest (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna) per l'ottava legislatura del Parlamento europeo sono infatti uno in più del 2009. Le liste si fermano invece a 12, due in meno rispetto a cinque anni fa. Quanto ai candidati, posto che Südtiroler Volkspartei ne ha indicati solo 5, il totale è di 159. Dalla "A" di Allam Magdi (Fratelli d'Italia) alla "Z" di Zullo Marco (M5S) personaggi famosi e aspiranti. Gli uscenti, inevitabilmente, partono con i favori del pronostico. Il Pd, tra la capolista Alessandra Moretti, deputata, e gli ex ministri Flavio Zanonato e Cecile Kyenge, rimette in pista 4 europarlamentari in carica: Paolo De Castro, Salvatore Caronna, Franco Frigo (subentrato proprio a Debora Serracchiani) e Andrea Zanoni. Forza Italia fa lo stesso con Elisabetta Gardini, la capolista, e Lia Sartori, mentre Antonio Cancian, ex eletto Pdl, ci riprova con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, alla prima conta elettorale. Non l'unico cambio di casacca nel centrodestra. L'eurodeputato vicentino Sergio Berlato, cacciatore, ha pagato la svolta animalista di Silvio Berlusconi, ma non si è tirato fuori. Si ricandida con Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, numero tre dietro a Giorgia Meloni e Allam, eletto nel 2009 come indipendente nelle liste dell'Udc (ma nel Nordovest). Uscenti di nuovo in corsa anche nella Lega Nord: alle spalle di Matteo Salvini e Flavio Tosi, ecco Lorenzo Fontana e Giancarlo Scottà. E nella Svp Herbert Dorfmann. Con Pd, Fi e Fratelli d'Italia, anche l'Altra Europa Tsipras, Io cambio-Maie e Verdi aprono la lista con una donna. La sinistra radicale indica Paola Morandin, operaia da 26 anni all'Electrolux di Susegana e rappresentante nella Rsu per la Fiom Cgil. A guidare Io cambio (al numero 2 il fondatore del metodo Stamina Davide Vannoni) c'è invece Maria Cristina Sandrin, leader delle "Donne per l'Italia". E gli ambientalisti si affidano a Maurizia Giusti, più conosciuta con il nome d'arte di Syusy Blady, protagonista televisiva di viaggi in tutto il mondo. Le donne sono in totale 60, il 37,7%. Dal 2019 dovrebbe scattare la parità di genere obbligatoria, ma una norma transitoria stabilisce che già per il voto del 25 maggio in caso di preferenza attribuite a tre candidati dello stesso genere, la terza verrà considerata nulla. Di qui la vasta presenza femminile in alcune liste. Un'ultima curiosità sull'età dei candidati del Nordest: la media è di 49 anni, 47 per le donne e 50 per gli uomini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA