Gli operai anarchici del cantiere monfalconese

«Il ferro e il vino. Gli anarchici a Monfalcone. La nascita del cantiere navale e le prime lotte sindacali e politiche» è il titolo del secondo appuntamento del ciclo di conferenze organizzato dall'Archivio storico comunale e dall'assessorato alla Cultura di Monfalcone. L'incontro con Luca Meneghesso si terrà domani nella biblioteca di via Ceriani alle 18. Dopo la serata di apertura dedicata al progetto del porticciolo Nazario Sauro, verrà illustrata al pubblico un'altra vicenda poco conosciuta della città legata al primo Novecento. La ricerca ripercorre la storia del primo gruppo anarchico monfalconese sullo sfondo del primo sviluppo industriale della città. La presenza di operai anarchici a Monfalcone è infatti evidente fin dalla nascita del Cantiere dove si distinguono già durante le prime lotte sindacali e politiche. In particolare è evidente il loro ruolo nelle mobilitazioni del 1909 contro la fucilazione del maestro libertario catalano Francisco Ferrer. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale numerosi attivisti subiscono l'internamento in quanto antimilitaristi e sovversivi. Finito il conflitto, in una Monfalcone distrutta, riprendono le lotte operaie. Subito c'è il duro scontro con il nascente fascismo in cui gli anarchici si distinguono per audacia pagando in alcuni casi con la vita e partecipando all'attentato a Mussolini messo in opera dal libertario carrarese Gino Lucetti. L'autore sarà introdotto dal professor Marco Puppini.