Un osservatorio Ue contro lo spreco di cibo

STRASBURGO A Strasburgo si rilancia l'impegno dell'Europa contro lo spreco alimentare. Lo si fa con un documento-appello presentato dal presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro e dal presidente di Last minute market Andrea Segrè, con il presidente della commissione ambiente Matthias Groote e l'europarlamentare Salvatore Caronna. Il documento sara' consegnato ai presidenti uscenti e ai nuovi presidenti del Consiglio agricoltura e ambiente del Parlamento. Andrea Segrè propone di costituire l'osservatorio europeo sullo spreco alimentare, analogamente a quanto fatto in italia con Waste Watcher: «Uno strumento attendibile per avere riscontri precisi a livello europeo e affrontare la questione spreco con la prossima legislatura». In Italia intanto è nato anche sprecozero.net, il movimento dei 1000 sindaci che hanno sottoscritto carta spreco zero (fra le adesioni anche Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Palermo, Bologna, Venezia, Trieste ). «Sprechiamo un terzo del cibo prodotto del mondo – ha ricordato Andrea Segrè, promotore della campagna europea ‘Un anno contro lo spreco' avviata nel 2010 proprio al Parlamento Europeo, dalla quale derivano gli obiettivi al centro delle richieste della Risoluzione 2012 di Strasburgo. Dimezzare lo spreco alimentare nei Paesi europei entro il 2025 è ancora possibile, ma serve la proclamazione urgente di un Anno europeo contro lo spreco alimentare. Ci auguriamo possa essere il 2016, per dare seguito all'attenzione che, sul tema cibo, verrà catalizzata grazie a Expo 2015 "Nutrire il pianeta"». Al nuovo governo europeo verrà proposta l'istituzione di Un Osservatorio europeo sullo spreco alimentare, «strumento da cui partire per un monitoraggio efficace e una politica comune di riduzione dello spreco che includa provvedimenti su packaging, etichette, vendite last minute, e altre soluzioni di lotta agli sprechi di cibo». «La sensibilizzazione dei cittadini europei contro lo spreco alimentare è un atto necessario e fondamentale – ha spiegato il Presidente Paolo De Castro - recuperare efficienza nell'utilizzo delle risorse è oggi un obbligo non solo morale ma anche economico e politico».