La difesa di Lisandra fa appello contro l'ergastolo

UDINE La difesa di Lisandra Aguila Rico ha depositato ieri appello contro la condanna all'ergastolo emessa il 3 ottobre scorso dal Gup di Udine Roberto Venditti per l'omicidio dei coniugi Burgato, massacrati nella loro villetta di Lignano Sabbiadoro la notte tra 18 e 19 agosto 2012. Nell'istanza viene sollevata anche l'eccezione di incostituzionalità per il mancato sconto di pena nonostante il rito abbreviato. Da quindici giorni Lisandra è detenuta al carcere femminile della Giudecca, a Venezia. Il giudice, contestando l'aggravante della crudeltà, aveva applicato a Lisandra come sconto di pena solo l'esclusione della misura dell'isolamento diurno. Alla domanda di appello la difesa ha allegato alcune evidenze scientifiche dalle quali emergerebbe che per «lavori pesanti» anche un mancino non usa la mano prevalente. Questo potrebbe comportare il fatto che a colpire i due coniugi potrebbe essere stato un ambidestro, includendo quindi il fratello Reiver Laborde Rico come autore del duplice omicidio.