A San Dorligo disco verde a Klun ma non dal Prc

SAN DORLIGO DELLA VALLE Unione Slovena e Libertà Civica hanno dato l'ok. Da Rifondazione e Pdci, invece, per ora, tutto tace. È stata accolta così la candidatura di Sandy Klun a sindaco di San Dorligo della Valle. Una candidatura proposta dal Partito democratico dopo che il nome dell'attuale capogruppo in consiglio provinciale era emerso all'interno della consultazione interna degli iscritti del Pd svoltasi lunedì sera a Domio. Nella serata di martedì si sono riuniti i rappresentanti delle forze politiche che sostengono l'attuale amministrazione Premolin: Pd, Rifondazione comunista e Pdci, Unione slovena, Libertà Civica. «La figura di Klun a noi sta bene», spiega il rappresentante della Slovenska skupnost di San Dorligo Sergio Mahnich. «Assodato il fatto che dopo dieci anni di amministrazione Premolin avevamo dato la parola che avremmo appoggiato per questa tornata elettorale il candidato proposto dal Pd, direi che è stato accettato il nostro unico vincolo: ossia che fosse una persona rappresentativa di tutte e due le etnie che convivono nel nostro territorio», spiega Mahnich. Fondamentale per l'Unione slovena era che "il nostro sindaco sia in grado di comunicare tanto se si deve recare a Roma, quanto se deve essere ricevuto a Lubiana". Soddisfazione per la nomina di Klun arriva anche da Libertà Civica, come spiega l'assessore Elisabetta Sormani: «Premettendo che sarebbe andato bene anche il nome di Antonio Ghersinich, non abbiamo nulla da eccepire sulla decisione del Pd». Manca però ancora un tassello: l'appoggio ufficiale da parte delle forze comuniste. Il referente Igor Ota ha disertato la riunione per motivi di lavoro e anche ieri non è riuscito a fornire una risposta sulla posizione di Rifondazione e Pdci in merito al nome di Klun. Lunedì prossimo gli alleati che sostengono Klun si riuniranno di nuovo per discutere del programma elettorale. Rimane l'incognita sulla presenza o meno dei comunisti. (ri. to.)