Romoli: «In Friuli Venezia Giulia servono scelte coraggiose»

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è stata ricevuta in municipio dal sindaco di Gorizia Ettore Romoli con il quale si è intrattenuta parlando di temi di carattere sanitario. Lorenzin precedentemente aveva partecipato al convegno sulla sanità transfrontaliera nella sala consiliare della Provincia: convegno di cui parliamo ampiamente negli altri servizi in pagina. «Al ministro - ha detto Romoli - ho riferito come il sistema sanitario regionale non tenga più, ha bisogno di scelte coraggiose che la presidente Serracchiani si rifiuta di fare, speriamo solo fino alle Europee. Queste riguardano in particolare il taglio dei doppioni che stanno diventando intollerabili per un bilancio in affanno. A Lorenzin ho sottolineato il momento cruciale per la sanità transfrontaliera nel nostro territorio, chiedendole di esserci vicina: a marzo riusciremo a presentare dei progetti - ha concluso - che dovranno essere esaminati dai governi italiano e sloveno». Concetti che Romoli aveva espresso anche in occasione della manifestazione per la sanità isontina nell'aula magna dell'Iti Galilei, svoltasi neoi giorni scorsi. In quell'occasione aveva ricordato che la Regione ha subìto tagli pari al 25% del gettito che aveva in precedenza. «Di fronte a questo scenario, è impossibile che i tagli alla sanità non siano gravi. Come potrà, la Regione, uscire da questa situazione? Mettendo mano a una riforma vera della sanità ed eliminando i tanti doppioni come le cliniche universitarie. È assurdo già averne una in una regione così piccola, figuriamoci due. La verità è che continuiamo a pagare la lotta fra Trieste e Udine: se c'è una specialità nel capoluogo giuliano, deve averla anche il capoluogo friulano, e viceversa». (fra.fa.)