L'amarezza del ct Brunel: «Difesa bene in avvio Nel secondo tempo però...»

di Alessandro Cecioni wDUBLINO Le difficoltà di Jacques Brunel sono tutte racchiuse in quei pochi secondi di silenzio quando deve rispondere alla prima domanda: «È la peggiore Italia della sua gestione?». Profondo respiro. «Sì, dal punto di vista del risultato è la peggiore Italia della mia gestione. Ma sulla maniera in cui questo risultato è arrivato direi che nel primo tempo anche senza possesso di palla abbiamo avuto grande qualità nella difesa (alla fine le statistiche parlano di 208 placcaggi italiani contro 75 irlandesi, ndr) e capacità di imporre qualcosa come era nella nostra volontà. Nel secondo tempo, poi, davanti al grande possesso di palla irlandese abbiamo abbassato il nostro livello difensivo». «Se difendi sempre le energie si consumano e dopo è difficile recuperare quei metri che perdi a ogni placcaggio – dice Marco Bortolami, capitano azzurro – Se a questo si aggiunge che dopo un paio di fasi perdevamo il pallone questo ti taglia sia le gambe sia la testa, e se il morale si abbassa si abbassano anche le energie. L'Irlanda, poi, è una squadra che sa giocare un ottimo rugby negli spazi aperti. L'arbitro? Sapevamo che sarebbe stato permissivo in certe fasi di gioco. La tensione fra me e O'Connell? Continuavano a trattenere per la maglia i giocatori intorno ai raggruppamenti, ci siamo chiariti. Prima della partita lo avevo detto, noi non possiamo permetterci errori, anche i particolari sono importanti. In touche abbiamo commesso due errori, in mischia uno, e il possesso è sfumato». Brunel, sollecitato, torna sulla condizione degli azzurri, sui problemi di questa Italia. «Contro gli scozzesi abbiamo avuto alti e bassi, ma abbiamo perso solo all'ultimo minuto. Nei primi due match siamo sempre stati nella partita, ma con dieci minuti, ogni volta, che ci sono costati cari. Perché oggi nel secondo tempo abbiamo abbassato la qualità del nostro gioco? Possiamo trovare diverse ragioni. Abbiamo cambiato per infortuni tutta la nostra terza linea, per esempio». Sollecitato sulla prova della mediana Tebaldi-Orquera, il ct sorprende: «La mediana di oggi è stata un po' più consistente. Sì siamo abbastanza contenti di Teo e Lucio, Orquera ha fatto 50 minuti di grande qualità anche nel placcaggio. In rapporto al risultato è abbastanza paradossale, ma siamo contenti dei mediani». Tebaldi dice che «è stato emozionante tornare in campo con l'Italia». Leonardo Sarto è alla seconda meta azzurra, la prima l'aveva segnata alla Scozia, in estate, a Pretoria, al primo pallone toccato in azzurro. «Ho raccolto la palla da terra dopo un raggruppamento, ho allargato su O'Driscoll e poi ho pensato solo a correre lungo la touche. Ho evitato il placcaggio di Rob Kearney. Una finta? No, non ne sono capace – scherza – poi il cambio di direzione su Dave Kearney è stato semplice, veniva a coprire la touche. È stato emozionante, anche perché andavamo sul 7 pari». ©RIPRODUZIONE RISERVATA