L'elefante conquista il Carnevale carsico

di Riccardo Tosques wOPICINA Il clima "indianeggiante" di San Mauro di Gorizia e l'allegra fattoria degli animali di Gropada-Padriciano. Sono loro i vincitori della 47.a edizione del Carnevale carsico, la kermesse che per oltre tre ore ha animato le vie di Opicina. In una cornice di pubblico splendido resa possibile grazie anche ad un sole quasi primaverile la manifestazione ha registrato la presenza di otto carri allegorici e otto gruppi mascherati che hanno dato il via ad una competizione all'insegna del divertimento. I carri Quando ha fatto la sua comparsa in strada per Vienna la sensazione è stata subito quella giusta: questo sarà il carro vincente. Un enorme elefante, trainato da una mucca sacra, alle cui spalle si erge una divinità indiana all'interno di un tempio. E proprio con il motto "Made in India" il circolo culturale Sabotin di San Mauro, Gorizia, si è aggiudicato il titolo. Un tema ben riuscito grazie ai costumi, alle coreografie e agli sketch, su tutti il cobra che esce dalla cesta. Alle spalle dei goriziani si sono classificati i padroni di casa di Opicina. Con una aspra critica alla politica tricolore il tema "Lavora e tasi!" ha visto scendere in strada decine di nani, un improbabile biancaneve e un bel carro allegorico con la rappresentazione della regina e della strega cattiva della fiaba resa celebre da Disney. Il podio più basso è stato raccolto invece da Medeazza-San Giovanni di Duino con "Paga paga, che lori i godi!", un carro che avrebbe meritato qualcosa in più vista l'ottima riuscita della parodia Berlusconi-Ruby, immortalati all'interno di una jacuzi. Bella anche la rappresentazione del Parlamento italiano con Matteo Renzi circondato sugli scranni da una coppia di asini. Medaglia di legno invece per San Pelagio con "I soldi ghe xe, ma noi non li vedemo, i xe come i fantasmi!", altra parodia berlusconiana, in questo caso legato al suo enorme patrimonio finanziario. Riusciti i costumi da fantasmi dei partecipanti e i balletti con le musiche dei Ghostbusters. A seguire sono arrivati Savogna con la rappresentazione del mondiale di calcio, Cologna con i suoi cavalli, Basovizza con la crisi economica del Carnevale carsico e Merce con il motto "Ladri, ancora questo è rimasto". Gruppi Continua il dominio di Padriciano-Gropada nei gruppi mascherati. Il team Luna Puhna si è riconfermato campione con il titolo "Se stava mejo co se stava pezo", occasione per proporre una serie di costumi legati al mondo animalesco della fattoria. Capre, mucche, tori, conigli, asini hanno sfilato per Opicina raccogliendo applausi e consensi soprattutto da parte dei più piccoli. Alle spalle si sono piazzati i ragazzi di Santa Croce che con "Il miracolo giamaicano alle Olimpiadi invernali" hanno inscenato una perfetta parodia rasta degli atleti giamaicani, che tra il bob e il curling si sono messi in luce soprattutto per le doti di ballerini e fumatori... Terza piazza invece per Bagnoli che con "Free tax" hanno rappresentato con grande sagacia il variopinto dei rom, piuttosto allergici al mondo delle tasse, ma più bravi a suonare il violino e a godersi la vita. Podio mancato per l'associazione dei genitori della Scuola primaria V.Scek di Aurisina protagonisti con tanti diversi fiocchi di neve. A seguire Prosecco-Contovello con "A questo punto non ci resta che sognare...", il gruppo di Gabrovizza "Terribile corsa di Gabrovizza", il ricreatorio comunale "Fonda Savio" in collaborazione con la cooperativa sociale Anffas che presenteranno il tema "Sole, rondini, fiori e farfalle... l'inverno ce lo lasciamo alle spalle!" e infine le maschere della scuola elementare "I.Grbec – M.G.Stepancic" con "Su e zo". ©RIPRODUZIONE RISERVATA