Ragazze e studio, uno "spot" su mare e cielo

Donne che lavorano nel settore aeronautico e navale, con alte professionalità e ruoli di responsabilità, parlano alle giovanissime, per promuovere il superamento degli stereotipi di genere al momento di scegliere come proseguire il proprio percorso di studi. "Cielo e mare nel cuore delle ragazze. Le donne e la formazione tecnica" è il titolo dell'incontro svoltosi recentemente all'Auditorium del Museo Revoltella, con un invito aperto alle ragazze che frequentano l'ultimo anno nelle scuole secondarie di primo grado della provincia e che si ritrovano quindi in un momento importante in cui ascoltare le proprie passioni pensando al futuro. L'incontro è inserito in un progetto che l'Istituto tecnico nautico di Trieste, in seguito a un progetto della Cpo regionale "Libere di scegliere", ha costruito attraverso la Commissione pari opportunità del Comune e con gli assessorati all'Educazione e Pari opportunità, e in collaborazione con Fincantieri, Aereoporto Fvg, Ocean Team, Agenzia marittima Cattaruzza, Eli Friulia e Wärtsilä. Il senso è naturalmente anche quello di avvicinare maggiormente anche le ragazze all'iscrizione al "Nautico" ma soprattutto di favorire il concetto di una libera scelta andando oltre ai luoghi comuni che vorrebbero la formazione tecnica o quella delle scienze umane vincolate al genere di appartenenza. Il progetto prevede anche l'organizzazione di stage nelle imprese per gli allievi e le allieve favorendo, oltre all'inserimento lavorativo, il contatto tra l'apprendimento e il suo impiego pratico, oltre alla possibilità di nuove riflessioni e stimoli. A offrire testimonianze sono state la responsabile marketing e Scuola di volo per Elifriulia Federica Dal Cin, la managing director Ocean Michela Cattaruzza, la comandante Francesca De Palma dell'Ocean Team, la responsabile Landside per l'Aeroporto Fvg Natasha Denoto e la project engineer Corinna Nones della Wärtsilä. Hanno voluto portare alle ragazze al "Revoltella" non solo il racconto dei loro percorsi formativi e professionali ma anche la prova di quanto sia importante concedersi di fare, con serietà e impegno, ciò che si sente, senza il condizionamento di pregiudizi e falsi limiti. È stato posto l'accento però anche su quanto sia importante crearsi da sé, con le proprie scelte e impiegando concretamente le proprie energie, il biglietto per il famoso ottimo treno che potrebbe passare. Moderato dal docente del "Nautico" Franco Padalino, l'incontro ha visto intervenire il direttore dell'Area educazione, università e ricerca del Comune Enrico Conte, della presidente della Cpo del Comune Ornella Urpis e della docente Martina Vascotto. Gli allievi del "Nautico" Federica Jenko e Nicolas Merkù hanno eseguito un'aria del Sogno d'amore n. 3 di Liszt, al pianoforte e al violoncello. L'idea è anche quella di trasformare gli attuali protocolli di collaborazione in convenzioni fra l'Istituto Nautico e le aziende che hanno partecipato all'iniziativa e di preparare una raccolta di storie di donne che lavorano nel settore tecnico. Andare oltre gli stereotipi significa, naturalmente, anche non considerare altri percorsi di studi e professionali esclusivo appannaggio del genere femminile e si pensa quindi ad analoghe iniziative in tal senso in collaborazione con altri istituti locali. Annalisa Perini