Nasce a Lubiana la Sinistra unita

TRIESTE Pugni chiusi al cielo e l'Internazionale hanno chiuso ieri a Lubiana il congresso costitutivo di un nuovo partito che raccoglie le proprie forze nella "nicchia" più a sinistra (comunista) del panorama politico sloveno. Il suo nome è Sinistra unita (Združena levica). «Non desideriamo essere un èlite - ha detto dal palco la vicepresidente del Partito democratico del lavoro (una delle tre costole che si sono unite ieri) Violeta Tomi› - ma vogliamo essere i rappresentanti del popolo e non del capitalismo». Oltre al Partito del lavoro sono confluiti nella Sinistra unita il Partito per uno sviluppo duraturo della Slovenia (Trs) e l'Iniziativa per il socialismo democratico (Ids). Il presidente di Trs, Matjaž Hanžek ha affermato che «le proteste di piazza del recente passato hanno dimostrato come siamo stanchi dell'èlite politica». «Le proteste - ha aggiunto - hanno fatto cadere il governo di destra e messo al suo posto un governo di sinistra che però opera eseguendo quanto gli ordina la mafia internazionale del capitale». «Serve ora - ha concluso - far vincere il socialismo democratico, il socialismo ecologico». «La socialdemocrazia è morta - ha tuonato invece Luka Mesec leader dell'Ids - deve solo riconoscere il proprio decesso» «e - ha aggiunto - per cambiare le cose in Slovenia bisogna cambiarle anche in Europa». E proprio l'Europa sarà il primo banco di prova per la neonata Sinistra unita la quale si presenterà alle elezioni per l'Europarlamento il prossimo mese di maggio. Loro non vogliono essere "di nicchia", ora bisognerà vedere cosa pensano gli elettori. (m. man.) ManzinMauro ©RIPRODUZIONE RISERVATA