«Cergol lasci la società in buone mani»

di Antonello Rodio wTRIESTE La maggior parte dei tifosi alabardati per ora non si sbilancia sul gruppo lombardo-svizzero che sta acquistando la Triestina e preferisce attendere gli sviluppi, cercando per il momento di orientarsi e capire i ruoli della Wind4win e del capocordata Mehmeti. Ma una cosa i supporters alabardati ricordano benissimo, e sono le promesse fatte da Cergol che, una volta deciso di vendere l'Unione, avrebbe lasciato la Triestina in buone mani. E su quelle promesse ci contano, a partire dal presidente del Centro di coordinamento Sergio Marassi: «Abbiamo sempre chiesto a Cergol e Puglia di vendere ad acquirenti onesti e seri, e loro si sono sempre impegnati a riguardo. Quindi speriamo che in questa trattativa abbiano tenuto conto di questo, informandosi sulla situazione finanziaria e verificando che ci siano tutte le garanzie necessarie. Credo sia nel loro stesso interesse. Se questo succederà e tutto andrà bene, saremo loro grati perché avranno mantenuto le promesse, ma noi tifosi in questo momento non possiamo sposare nessuna causa e dobbiamo tenere i piedi per terra, considerate le esperienze passate. La cosa che lascia perplessi è che già in passato c'erano state trattative con questo gruppo: allora perché prima no e adesso sì? Speriamo vada tutto bene». Cergol e Puglia sono attesi alla prova dei fatti anche da Piero Stinco, presidente del Nucleo Rindondo: «Aspettiamo di vedere cosa succede. Cergol ha sempre detto di voler lasciare la Triestina in buone mani: io non posso esprimere giudizi sugli acquirenti perché non li conosco, anche se ovviamente tutti hanno delle perplessità e ci vanno con i piedi di piombo considerate le scottature del passato. Ma se per Cergol queste sono buone mani, noi ci fidiamo e va benissimo, e mi auguro che tra le tante cordate illustrate da Puglia in tv, abbiano scelto quella giusta. Se però le cose dovessero in futuro prendere una brutta piega, sapremo almeno a chi rivolgerci, quindi anche a chi la società l'ha venduta. Mi auguro anche che la politica, che fino all'anno scorso era decisamente coinvolta, si attivi per capire se queste persone hanno intenzioni serie per la Triestina, onde evitare spiacevoli sorprese». Ottimista appare Giorgio Della Valle, vicepresidente del Centro di coordinamento: «Mi sento abbastanza tranquillo e garantito dalle promesse di Cergol: del resto in passato avevano scartato altre cordate dopo aver capito che non andavano bene. La cosa a mio parere può evolversi in maniera positiva, visto che la Wind4win ha interessi per organizzare eventi, mentre l'altro gruppo mi sembra ben inserito nel mondo del calcio».