Tesoro di Hitler, spuntano 60 nuove opere

BERLINO In piena Berlinale il pensiero va subito a "George". E a Clooney, in effetti, non poteva andare meglio. Proprio nei giorni in cui il festival della capitale propone "Monuments men", il film sulle opere d'arte trafugate dai nazisti, saltano fuori altri 60 capolavori dal tesoro di Cornelius Gurlitt. Stavolta si tratta di dipinti di Manet, Monet, Renoir e Picasso. Le oltre mille opere venute alla luce dalla casa di Monaco del figlio ottuagenario di un mercante d'arte dei primi del Novecento che fece affari con i nazisti - la scoperta sensazionale che ha strabiliato il mondo l'anno scorso - non esaurivano dunque quello che è stato immediatamente ribattezzato come "il tesoro di Hitler". A dare la notizia è stato ieri il portavoce del collezionista, Stephan Holzinger, che ha riferito alla stampa delle opere custodite nella casa di Salisburgo di Gurlitt. Sono state messe in sicurezza da lunedì, per evitare che vengano rubate, ha spiegato uno degli avvocati. «Su incarico di Cornelius Gurlitt, degli esperti le esamineranno - ha aggiunto Holzinger - per stabilire se siano parte dei capolavori razziati in guerra. Stando alla valutazione attuale, sulla base di un primo esame, questo sospetto non è stato confermato». Per circa seicento degli oltre mille capolavori trovati nella residenza di Monaco, quel sospetto, invece, sussiste. Gurlitt, che si è affidato a diversi avvocati - deve rispondere fra l'altro di evasione fiscale -, ha negato le accuse. Ed è compito di una task-force verificare adesso l'effettiva provenienza della sua strabiliante collezione: al momento però - hanno spiegato ieri - le opere di Salisburgo non sono oggetto di verifica. E anche la procura di Augusta, che segue l'inchiesta sul caso, si è limitata a commentare «ne abbiamo preso atto con interesse, ma non c'è altro da aggiungere». Il caso Gurlitt è stato reso noto al pubblico dal settimanale tedesco Focus lo scorso novembre. La perquisizione dell'appartamento di Monaco, che ha dato alla luce i capolavori nascosti, risale però al 28 febbraio 2012. In quell'occasione furono scoperte 1400 opere, fra dipinti, acquarelli, litografie, stampe e disegni. Un tesoro con lavori sconosciuti di Matisse, Klee, Picasso, Chagall ed espressionisti tedeschi. In un'intervista allo Spiegel pubblicata qualche giorno dopo la rivelazione del ritrovamento, Cornelius sostenne di essere il legittimo proprietario di quei quadri.